Edon Zhegrova, l'attaccante della Juventus, ha siglato la rete che ha deciso l'amichevole precampionato del 6 agosto contro il Chelsea, vinta 1-0 dai bianconeri. Subito dopo, il giocatore ha manifestato apertamente la sua volontà di rimanere a Torino. Tuttavia, la Juventus di Spalletti, stando alle informazioni in nostro possesso, non ha modificato la propria posizione: il kosovaro resta sul mercato.
La tempistica di questi eventi rende la situazione decisamente più spinosa di quanto si possa immaginare. Solo due settimane fa, infatti, Zhegrova era stato escluso dalla lista dei convocati per l'amichevole contro lo Standard Liegi, un messaggio letto in maniera piuttosto chiara. Ora, invece, ha realizzato il gol partita contro una formazione di Premier League e ha dichiarato pubblicamente di voler proseguire la sua avventura a Torino. La rete gli ha offerto un palcoscenico importante; la reazione della società , tuttavia, è stata quella di mantenere salda la propria linea.
Il kosovaro ha inoltre rivelato di soffrire di pubalgia — un'infiammazione all'inguine che può essere tanto debilitante quanto cronica — un elemento che aggiunge ulteriore contesto a una stagione di Serie A 2025-26 nella quale ha collezionato zero gol e zero assist in 18 apparizioni, con una media voto finale di 6.70. Cifre, queste, che di per sé non giustificano la sua permanenza, ma che lasciano intendere come il giocatore possa aver giocato ben al di sotto del suo potenziale fisico per buona parte dell'annata. Un punteggio complessivo AI di 55 su 100 evidenzia il divario tra quanto Zhegrova ha realmente espresso e ciò di cui il modello lo ritiene capace — uno scarto che un problema fisico può in parte spiegare, ma che la Juventus di Spalletti, sesta in Serie A con 68 punti dopo 37 giornate, potrebbe non essere disposta ad aspettare che l'esterno offensivo colmi.
I bianconeri sono stati molto attivi nello snellimento della rosa. Joao Mario è passato alla Fiorentina a titolo definitivo con opzione di riscatto, mentre Adzic si è accasato al Sassuolo in cerca di maggiore minutaggio. La linea è chiara: Spalletti sta plasmando un gruppo più funzionale e meno numeroso, e il profilo dell'attaccante, un'ala senza apporto in termini di gol e assist la scorsa stagione e con un recente passato costellato di problemi fisici, non rientra nei piani a lungo termine della società .
Una singola rete in amichevole contro il Chelsea, però, non basta a cambiare le carte in tavola. Quel che fa è rendere più intricata la sua cessione. Un giocatore che va a segno in una gara precampionato di alto profilo e poi si dichiara pubblicamente legato alla società è, infatti, più arduo da piazzare senza clamore. Il 27enne Zhegrova lo sa bene. Se tutto ciò gli varrà una concreta seconda opportunità in bianconero o se, più semplicemente, farà lievitare il suo cartellino in vista di una cessione altrove, è la domanda a cui le prossime settimane daranno una risposta.