L'attaccante della Juventus Edon Zhegrova si avvia verso la fase finale del precampionato senza un gol o un assist a suo nome in 18 presenze in Serie A la scorsa stagione, mentre la campagna acquisti dei Bianconeri accelera attorno a lui piuttosto che per lui.

I numeri inquadrano chiaramente il problema. Diciotto partite, zero gol, zero assist, un voto medio di 6,70 — e un punteggio AI complessivo di 55 su un massimo di 100, con un potenziale massimo valutato a 62. Per un attaccante di 27 anni in un club che ha chiuso sesto in Serie A con 68 punti in 37 partite, quelle cifre descrivono un giocatore che opera ai margini dell'utilità piuttosto che al centro di un progetto. L'allenatore della Juventus Luciano Spalletti, che ha parlato pubblicamente delle qualità dei nuovi arrivi Kerim Alajbegovic e Randal Kolo Muani dopo il loro debutto in una sconfitta amichevole per 2-1 contro l'Inter, non ha espresso un apprezzamento paragonabile per Zhegrova.

Le priorità del club sono visibili nell'attività di mercato. La Juventus sta cercando con urgenza un nuovo portiere, con diversi nomi in circolazione. Un potenziale scambio che coinvolge Teun Koopmeiners e il difensore del Bologna Jhon Lucumí è in discussione. Alessandro Del Piero ha offerto un incoraggiamento pubblico ad Alajbegovic e Kolo Muani, esortandoli a non sentire una pressione eccessiva — un messaggio rivolto direttamente ai nuovi arrivi, non ai giocatori già presenti nella rosa. Zhegrova non fa parte di nessuna di queste conversazioni.

Ciò che rende la posizione di Zhegrova particolarmente difficile è la logica strutturale della ricostruzione di Spalletti. Un allenatore che valorizza l'intensità e la chiarezza tattica guarderà un attaccante che non ha contribuito in alcun modo nella trequarti offensiva in 18 presenze in campionato e si porrà una domanda diretta: cosa risolve questo giocatore? La risposta, basata sui dati della scorsa stagione, non è ovvia. Il potenziale di 62 suggerisce che c'è qualcosa che vale la pena sviluppare, ma a 27 anni, la finestra per un percorso di sviluppo è stretta, e la Juventus non è attualmente un club con pazienza da vendere.

La situazione di Zhegrova non è quella di un conflitto pubblico o di una richiesta formale di trasferimento — nulla nelle informazioni disponibili lo suggerisce. È più silenziosa e, per certi versi, più precaria: un giocatore superato dalle ambizioni del club, presente in rosa ma assente dalla conversazione. Se la Juventus di Spalletti viene costruita attorno all'energia di Alajbegovic e alla finalizzazione di Kolo Muani, Zhegrova dovrà farsi spazio in questo quadro durante il precampionato o accettare che il suo ruolo si ridurrà ulteriormente quando inizierà il calendario agonistico.