L'attaccante della Juventus Edon Zhegrova non ha lasciato il segno nel tabellino nelle sue prime due apparizioni in Serie A della stagione 2026-27, con una media voto di 6.58 mentre i bianconeri impattavano 1-1 contro il Milan in casa, alla terza giornata — un risultato che ha confinato la formazione di Spalletti al sesto posto in classifica, con sette punti raccolti in tre gare.

Il pari in sé non è stato avaro di emozioni. Alphadjo Cisse ha sbloccato il risultato per il Milan prima che Federico Gatti ristabilisse la parità in pieno recupero, e l'allenatore della Juventus Luciano Spalletti, alla vigilia, si aspettava una gara vibrante e propositiva da ambo le formazioni. Le attese non sono state deluse. Zhegrova, tuttavia, non è stato tra i protagonisti a plasmarla. L'undici iniziale vedeva in campo Nico Gonzalez, Randal Kolo Muani e Kerim Alajbegovic — una scelta dettata in parte da un'emergenza infortuni — il che la dice lunga sull'attuale posizione del classe '99 nella gerarchia della rosa.

La sua esclusione dalla lista UEFA per l'Europa League dei bianconeri complica ulteriormente il quadro. Zhegrova è tagliato fuori dalle coppe europee per tutta la stagione in corso, il che significa che la Serie A è il suo unico palcoscenico per mettersi in mostra, e finora non è riuscito a imporsi. Due presenze, zero reti, zero passaggi decisivi. Per un attaccante il cui valore complessivo AI si attesta a 47 su 100 — con un potenziale di 58 — i numeri suggeriscono un calciatore che sta rendendo ben al di sotto delle sue massime potenzialità, e con un margine di errore risicato, vista la forte concorrenza per un posto nel reparto avanzato.

La Juventus di Spalletti si conferma solida in fase difensiva — una sola rete subita in tre partite — ma l'apporto offensivo, con quattro gol realizzati negli stessi incontri, risulta alquanto modesto. Sorge una considerazione strutturale: la squadra necessita di un contributo maggiore dalle sue opzioni offensive, Zhegrova compreso. La domanda è se avrà i minuti necessari per dimostrarlo. Un'emergenza infortuni che ha imposto scelte non convenzionali contro il Milan potrebbe aprirgli una porta; ma potrebbe altrettanto chiudergliela, se coloro che sono stati chiamati in causa si dimostreranno all'altezza, meritando di conservare il loro posto.

A 27 anni, Zhegrova non è più un prospetto. È un giocatore chiamato a produrre subito, in un campionato dove il confine tra le rotazioni e l'irrilevanza si assottiglia rapidamente. Le prossime settimane saranno cruciali per definire se diventerà parte della soluzione di Spalletti o una semplice nota a piè di pagina di una stagione che sta proseguendo senza di lui.