Edon Zhegrova, attaccante della Juventus, è subentrato dalla panchina contro il Napoli il 1° novembre lasciando un segno così netto da richiamare i paragoni con Kerim-Sam Alajbegović e Jérémie Boga, i due giocatori che hanno firmato il 2-0 casalingo con cui i bianconeri hanno interrotto un pericoloso periodo negativo. Il suo impatto è stato definito decisivo nella trequarti offensiva: un ex attaccante della Juventus si è spinto a dire che Zhegrova avrebbe "portato a spasso i giocatori del Napoli" e che incide sulle partite più di Kenan Yildiz negli ultimi trenta metri.

È un'affermazione importante, e i dati stagionali le offrono una certa base. In otto presenze in Serie A nel 2026-27, Zhegrova ha messo insieme due gol e due assist, con un voto medio di 7,31: numeri che indicano un coinvolgimento costante più che lampi occasionali. Il suo valore complessivo AI è 75 su 100, con un potenziale di 79, un profilo che indica un giocatore con ancora margini di crescita, nonostante i 27 anni.

Il momento della sua rinascita conta. Quattro giorni prima la Juventus aveva perso 2-0 in trasferta contro il Genoa, con Kingsley Ehizibue e Tommaso Baldanzi a segno nella prima mezz'ora, mettendo a nudo veri problemi difensivi e di assetto. La squadra di Luciano Spalletti aveva bisogno di una risposta, e la vittoria contro il Napoli, con i gol di Alajbegović al 70' e di Boga all'87', l'ha data. Il ruolo di Zhegrova in quella reazione, pur partendo dalla panchina, rafforza il suo valore come opzione quando la squadra deve sbloccare una partita.

C'è però una complicazione. La Juventus ha inserito Jeff Ekhator nella lista UEFA al posto di un capitano infortunato, una scelta che conferma come Zhegrova non fosse compreso in quella registrazione europea. Le ragioni non sono indicate nelle informazioni disponibili, ma il dato amministrativo è chiaro: in campo continentale, al momento, Spalletti non può contare su di lui.

In Serie A la Juventus è settima con 17 punti in dieci partite. Il margine d'errore non è ampio e i dubbi sulla profondità della rosa emersi con la sconfitta di Genoa non sono scomparsi. La capacità di Zhegrova di cambiare una partita partendo dalla panchina, e non di limitarsi a riempire minuti, ne fa una risorsa tattica più interessante di quanto suggerisca il solo rendimento da titolare.

A 27 anni, con la situazione contrattuale non chiarita nei dati pubblici e la disponibilità in Europa al momento limitata, le prossime settimane di campionato diranno a Spalletti se Zhegrova sia un elemento da rotazione o qualcosa di più vicino all'indispensabile.