La Fiorentina ha messo gli occhi sull'attaccante della Juventus Edon Zhegrova, delineandosi come una potenziale soluzione "domestica" per il 27enne kosovaro, la cui uscita da Torino ha preso ulteriormente quota nel corso di questa finestra di mercato estiva.
Questo scenario rimescola le carte della potenziale destinazione di Zhegrova. In precedenza, l'interesse per il kosovaro sembrava convogliare verso la Turchia come meta più plausibile, con l'AD della Juventus Giovanni Carnevali individuato come il principale promotore della sua cessione. Un eventuale trasferimento alla Fiorentina manterrebbe il giocatore in Serie A – una prospettiva nettamente differente per un calciatore che, indipendentemente dai limiti palesati alla Juventus, non dovrebbe affrontare l'adattamento a un nuovo campionato, una nuova lingua o una differente cultura tattica.
Le ragioni della cessione sono chiare. Zhegrova ha totalizzato 18 apparizioni con la Juventus di Luciano Spalletti in questa stagione, senza apportare né gol né passaggi decisivi. Una media voto di 6.70 in quelle occasioni dipinge il quadro di un elemento presente ma non determinante: funzionale nel migliore dei casi, periferico nel peggiore. I bianconeri hanno chiuso al sesto posto con 68 punti in 37 gare, un bottino che riflette una squadra divisa tra ambizione e discontinuità , e un reparto offensivo che necessitava di un contributo maggiore rispetto a quello offerto dal kosovaro.
Il suo punteggio complessivo AI di 55 su un possibile 100, con un "soffitto" valutato a 62, suggerisce che la questione risieda nel suo stesso potenziale massimo. A 27 anni, Zhegrova non è più una scommessa; è un giocatore formato e definito. Per la Juventus, che si sta ristrutturando sotto la guida di Carnevali con l'urgenza di un club che deve generare ricavi dalle cessioni prima della chiusura della finestra di mercato, trattenere un elemento con quel profilo ha scarso senso, sia dal punto di vista finanziario che sportivo.
Per la Fiorentina, invece, il calcolo cambia. Un esterno d'attacco con esperienza in Serie A, acquistabile da un club fortemente motivato alla cessione, rappresenta un'aggiunta a basso rischio qualora il prezzo sia congruo. Se il kosovaro riuscirà a ritrovare lo smalto che lo ha reso un'opzione credibile per il massimo campionato — e se la proposta tattica della Fiorentina gli si addica meglio del sistema di Spalletti — sono le incognite che determineranno il reale valore di questa mossa, al di là della sua convenienza immediata.
Carnevali sembra aver trovato il suo acquirente. Il nodo resta la negoziazione.