L'esterno della Juventus Edon Zhegrova ha gonfiato la rete contro il Sassuolo domenica sera, ponendo fine a un digiuno dal gol che si protraeva dal 2024 e che ha permesso al 27enne kosovaro di siglare la sua prima marcatura in Serie A nella stagione 2026-27.

Il tempismo è importante. Nelle prime tre settimane di stagione, l'ala kosovara era rimasta una figura marginale — escluso dall'undici iniziale in un'occasione, a digiuno di reti in un'altra, con una media voto poco confortante per chi ne sosteneva la permanenza nella rosa della Juventus di Luciano Spalletti. La rete contro il Sassuolo non spazza via i primi dubbi, ma ne modifica la narrazione. Un esterno offensivo che non va a segno da due anni è un problema; uno che ha appena spezzato questa striscia, in una gara in cui la Juventus era stata costretta a modifiche sostanziali per via di una vera e propria emergenza infortuni, è un elemento ben più interessante.

Il contesto della gara di domenica era già di per sé anomalo. I bianconeri sono stati costretti a scendere in campo con una formazione priva di un singolo giocatore di movimento italiano — un evento definito come senza precedenti nella storia della società — con Teun Koopmeiners, Nico Gonzalez e Kerim Alajbegovic schierati a supporto di Randal Kolo Muani. In quella struttura rimaneggiata e improvvisata, l'esterno ha saputo ritagliarsi un ruolo e fornire il suo contributo. Un dato non trascurabile.

Le sue statistiche stagionali ora contano due reti in tre apparizioni in Serie A, con una media voto di 8.04. Per un calciatore il cui punteggio complessivo AI si attesta a 47 su 100, con un potenziale di 58, il profilo suggerisce un elemento che stia operando vicino al suo apice piuttosto che ascendendo verso di esso. Ma i massimali restano teorici; quello che il kosovaro sta realizzando nelle prime settimane del 2026-27 è concreto. Due reti in tre gare sono un bottino che la maggior parte degli attaccanti di questa categoria accetterebbe senza esitazione.

La domanda più pressante per Luciano Spalletti è se l'esterno possa mantenere questo livello di rendimento. Walter Zenga ha pubblicamente sollevato dubbi sulla presenza, tra le fila della Juventus, di un attaccante capace di toccare quota quindici reti in una singola stagione, e sebbene quella critica fosse rivolta specificamente al ruolo di centravanti, incornicia la pressione su ogni elemento offensivo della rosa a contribuire con un volume significativo di marcature. Zhegrova, operando dall'ala, non può essere il solo a farsi carico di tale peso — ma può comunque sostenere la propria candidatura a far parte di questa discussione.

La Juventus si ritrova all'ottavo posto in Serie A con sette punti raccolti in quattro giornate. La classifica provvisoria è corta e la rosa appare visibilmente in affanno. In questo contesto, un esterno che ritrova la via del gol non è una semplice sottotrama — è uno dei pochi segnali realmente incoraggianti che Luciano Spalletti ha ricevuto finora.