Il centrocampista dell'Atalanta Davide Zappacosta ha messo il pallone nella propria porta al 47° minuto del 2 novembre, raddoppiando il vantaggio del Parma in casa e contribuendo a condannare la squadra di Maurizio Sarri a una sconfitta per 0-3 che ha lasciato la Dea ferma al 13° posto con 11 punti dopo dieci giornate di Serie A.

Il momento in cui è arrivato lo rende ancora più pesante. Giovanni Fabbian aveva portato in vantaggio il Parma quattro minuti prima dell'intervallo, e la deviazione di Zappacosta due minuti dopo l'inizio della ripresa ha ucciso la poca speranza di rimonta che l'Atalanta poteva aver portato con sé negli spogliatoi. Il tiro da lontano di Simone Lontani al 58° minuto ha completato il tracollo. La squadra di Sarri aveva subito tre gol in casa senza replica, e i tifosi hanno fatto sentire il proprio malumore al fischio finale.

Per Zappacosta, oggi 34enne, l'autogol cristallizza un inizio di stagione difficile. In otto presenze in Serie A ha messo insieme un assist e nessun gol, con una valutazione media di 6,32: funzionale, ma non il tipo di numero che zittisce i dubbiosi quando attorno a lui i risultati crollano. Il suo overall AI di 65 su 100 descrive un giocatore che opera dentro il proprio limite anziché al di sopra, ed è proprio ciò di cui l'Atalanta ha bisogno dai suoi elementi esperti in questo momento, senza però ottenerlo con continuità.

Il quadro più ampio a Bergamo è quello di una fragilità strutturale. Tre vittorie, due pareggi e cinque sconfitte in dieci partite, con 20 gol subiti, raccontano di una difesa che non ha tenuto abbastanza spesso. Il 4-4 contro il Frosinone una settimana prima, in cui l'Atalanta era in vantaggio 4-3 a otto minuti dalla fine, e il 2-2 a Firenze contro la Fiorentina subito dopo suggeriscono che i problemi difensivi non si limitano a un pomeriggio storto.

Sarri ha parlato pubblicamente della necessità di maggiore intensità, e il club ha reagito alla sconfitta con il Parma mandando la squadra in ritiro di allenamento. La partita di UEFA Europa Conference League contro il Kairat Almaty arriva come un'occasione immediata per ripartire, anche se la competizione europea offre un diverso tipo di pressione più che un sollievo da essa.

Zappacosta ha esperienza sufficiente per assorbire un autogol senza farsi definire da esso, ma al 13° posto in classifica con un quarto di stagione già alle spalle, l'Atalanta non può permettersi di continuare a subire danni causati da sé stessa.