L'attaccante della Lazio Mattia Zaccagni ha realizzato una doppietta in un'amichevole pre-stagionale contro il Frosinone il 10 agosto, contribuendo al successo in rimonta della formazione di Gennaro Gattuso al Benito Stirpe. La doppietta è giunta in un momento di evidente stallo sul mercato estivo del club, conferendo alla prestazione di Zaccagni un significato che va ben oltre una semplice amichevole di rodaggio.

Il punto è chiaro: la Lazio si avvia alla stagione 2026-27 senza il rinforzo offensivo tanto agognato per gran parte dell'estate. Franjo Ivanovic, l'attaccante del Benfica che era stato l'obiettivo primario del club, ha declinato l'offerta — privilegiando, a quanto pare, un club con ambizioni europee — e ora sembra a un passo dal trasferimento al Lens. Anche la pista Santiago Gimenez, che per un certo periodo aveva proceduto in parallelo, pare essersi raffreddata. Il focus di Gattuso si è spostato verso Andrea Pinamonti come alternativa, ma nessun accordo è stato ancora raggiunto. In questo scenario, la doppietta di Zaccagni contro il Frosinone è più un promemoria che una celebrazione delle risorse già a disposizione del club.

I numeri della stagione 2025-26 di Serie A dipingono un quadro complesso. Zaccagni, 31 anni, ha collezionato 26 apparizioni in campionato e ha messo a segno tre reti senza alcun assist, con una media voto di 7.00. Un rendimento modesto per un elemento del suo calibro, e la totale assenza di contributo creativo preoccupa una Lazio che ha chiuso nona a quota 51 punti in 37 gare — una formazione che ha segnato e subito esattamente 39 reti a testa, simbolo di un'aritmetica dello stallo. Il suo punteggio AI complessivo di 75 su 100, con un potenziale massimo di 72, suggerisce che i modelli analitici lo inquadrano come un giocatore che opera già vicino o leggermente al di sopra del suo potenziale massimo proiettato, piuttosto che un profilo con ampi margini di crescita.

Questa analisi è cruciale quando si valutano le reali necessità della Lazio. Zaccagni è una pedina affidabile e, a giudicare dalla recente amichevole, è ancora capace di apporti decisivi in zona gol. Ma una formazione che ha realizzato in media poco più di una rete a partita in Serie A la scorsa stagione necessita di ben più che mera affidabilità dal suo reparto avanzato — ha bisogno di volume e varietà. Il mancato affondo per Ivanovic è stata la certificazione di quel gap. Con Pinamonti ora profilatosi come ripiego, la Lazio di Gattuso potrebbe affrontare la Coppa Italia e i primi impegni di campionato con un attacco strutturalmente analogo a quello che ha prodotto quelle 39 reti.

Zaccagni non sarà il problema. Di rado lo è stato. La criticità risiede nel fatto che, a 31 anni, con un profilo che, dati alla mano, si sta stabilizzando, non ci si può attendere che compensi una strategia di reclutamento che finora non ha dato i frutti sperati.

L'esordio in Coppa Italia offrirà il primo banco di prova competitivo per valutare se Gattuso riuscirà a estrarre qualcosa di diverso dagli stessi interpreti.