L'attaccante della Lazio Mattia Zaccagni si presenta al precampionato 2025-26 in buona condizione fisica, ma il club che lo circonda sta mostrando crepe che nessuna forma individuale può mascherare. Il nuovo allenatore della Lazio Gennaro Gattuso ha già allontanato un giocatore dalla seduta d'allenamento in seguito a un diverbio avvenuto a Formello, e oltre il 90 percento degli abbonati biancocelesti ha disertato la campagna abbonamenti in segno di aperta protesta contro il patron Claudio Lotito. Per un trentunenne attaccante che ha concluso la precedente stagione di Serie A con un bottino di tre reti in 26 apparizioni e una valutazione media di 7.00, la questione non è più se il sardo possa offrire il suo contributo — è se il contesto che lo circonda glielo consentirà .
Ciò è importante perché il bilancio in campionato della Lazio nel 2025-26 evidenzia una cronica incostanza. In trentasette gare i biancocelesti hanno collezionato 13 vittorie, 12 pareggi e 12 sconfitte, con la squadra che ha chiuso al nono posto con 51 punti e una differenza reti pari a zero — 39 gol fatti e 39 subiti. Una formazione che non riesce a far pendere l'ago della bilancia a proprio favore per un'intera stagione ha bisogno di coesione più di ogni altra cosa. La contestazione degli abbonati e l'episodio nel centro sportivo suggeriscono che la coesione sia proprio l'elemento che Gattuso fatica a trovare.
Le cifre personali di Zaccagni della scorsa stagione sono utili ma non determinanti. Un bottino di tre reti e zero assist in 26 incontri, con un punteggio AI complessivo di 75 su 100, lo collocano come una presenza affidabile anziché un giocatore in grado di spaccare le partite. Il suo rating potenziale di 72 — inferiore al suo rating attuale — segnala che i dati non prevedono margini di miglioramento significativi. A 31 anni, non è un giudizio definitivo, ma riduce il margine d'errore: il fantasista biancoceleste ha bisogno di un sistema stabile e di continuità di impiego per mantenere quanto il suo rendimento promette.
La sessione di calciomercato aggiunge ulteriore incertezza. La Lazio è stata accostata a diversi rinforzi per la difesa, con il nome di Ivanovic che circola nel panorama calcistico italiano, mentre un'operazione per l'attaccante del Levante Carlos Espà sembra essersi arenata per l'inserimento del Real Madrid nella trattativa. Un club che non riesce a puntellare il proprio reparto offensivo mentre il suo elemento offensivo più esperto avanza con l'età superando i trent'anni è uno che dipende fortemente dagli uomini a disposizione. Ciò rende la condizione di Zaccagni fondamentale — e l'instabilità che lo circonda un lusso che non ci si può permettere.
L'approdo di Gattuso avrebbe dovuto segnare un punto di svolta dopo l'era Maurizio Sarri. L'alterco nel centro sportivo e la contestazione dei tifosi suggeriscono che il "reset" è stato subito turbolento, fin dalla prima settimana. Zaccagni è andato a segno nel precampionato e vanta l'esperienza di un'intera stagione di Serie A, ma l'esperienza è un vantaggio solo all'interno di una struttura solida e funzionale. Se la Lazio non riuscirà a trovare stabilità fuori dal rettangolo verde prima del fischio d'inizio della stagione, la sua media di tre reti a stagione potrebbe rappresentare il tetto massimo, più che la base di partenza.