Gennaro Gattuso è stato confermato come nuovo allenatore della Lazio, succedendo a Maurizio Sarri e ereditando una squadra la cui identità offensiva è tutt'altro che definita — con l'attaccante della Lazio Mattia Zaccagni, 31 anni, al centro di tale incertezza mentre il club entra in un'estate di cambiamenti strutturali.
La nomina è importante per Zaccagni in un senso specifico e pratico. Il sistema di Sarri era costruito attorno alla disciplina posizionale e a una linea difensiva alta, uno schema che ha modellato l'utilizzo dell'esterno offensivo in 26 presenze in Serie A in questa stagione. Gattuso porta un temperamento diverso e istinti tattici diversi. Se Zaccagni si adatterà al nuovo progetto è una domanda a cui il club non ha ancora risposto pubblicamente, e l'attività di mercato estiva attorno a lui sarà il segnale più chiaro della sua posizione.
I numeri della stagione 2024-25 non supportano con forza la causa di Zaccagni. Tre gol, zero assist e un rating medio di 7.00 in quelle 26 presenze rappresentano una stagione di modesta produzione per un giocatore che compirà 32 anni prima dell'inizio della prossima stagione. La Lazio ha terminato nona con 51 punti in 37 partite — un bilancio di 13 vittorie, 12 pareggi e 12 sconfitte, con 39 gol segnati e 39 subiti — il che riflette un club che né ha minacciato in modo convincente i posti europei né ha sofferto all'altra estremità della classifica. Il contributo di Zaccagni è proporzionato a quella mediocrità collettiva: presente, raramente decisivo.
L'arrivo di Gattuso coincide anche con una più ampia turbolenza nella squadra. Alcune voci collegano il nuovo allenatore all'interesse per Nicolò Zaniolo, attualmente all'Udinese, il che aggiungerebbe un'altra opzione offensiva e potenzialmente comprimerebbe ulteriormente il ruolo di Zaccagni. Gli ultras della Lazio hanno annunciato nuove proteste contro la proprietà del club, uno sfondo di attrito istituzionale che raramente aiuta un giocatore in cerca di chiarezza sul suo futuro.
A 31 anni, con un rating complessivo AI di 75 e un potenziale massimo valutato a 72 — un profilo che suggerisce che il picco è stato superato — Zaccagni non è un giocatore per cui i club faranno la fila. Questa realtà ha un doppio taglio: la Lazio non può chiedere una cifra significativa, ma Zaccagni ha una leva limitata per orchestrare un trasferimento alle sue condizioni. Il suo valore per il progetto di Gattuso dipende interamente dal fatto che il nuovo allenatore veda un ruolo per un esterno offensivo il cui miglior lavoro è sempre arrivato in sistemi strutturati, basati sul possesso palla.
Gattuso definirà rapidamente le sue priorità di rosa. Dove Zaccagni si collocherà in quella gerarchia è la questione aperta più significativa della sua estate.