L'attaccante della Juventus Kenan Yıldız è mancato ancora una volta nella lista dei convocati per la partita in cui i bianconeri hanno battuto il Napoli 2-0 in casa il 1° novembre, allungando uno stop che ormai supera di gran lunga il mese. Il 21enne non era a disposizione nemmeno per la sconfitta per 2-0 sul campo del Genoa, quattro giorni prima.

La tempistica rende ancora più pressante la domanda su che cosa significherà il suo ritorno per una Juventus che sta ancora cercando la propria forma sotto la guida di Luciano Spalletti. I bianconeri sono settimi in Serie A con 17 punti in dieci partite: una posizione che racconta una squadra alle prese con una stagione a strappi, più che con un'identità consolidata.

Yıldız ha giocato una sola partita di Serie A in questa stagione, senza segnare e senza fornire assist, con un voto medio di 7,20 in quell'unica presenza. Il database lo valuta con un overall AI di 74 su 100 e un potenziale di 82: numeri che lo descrivono come un giocatore ancora in ascesa, non uno che ha raggiunto il proprio limite. Proprio questo divario tra rendimento attuale e margine di crescita stimato rende così costose le settimane perse in questa fase del suo sviluppo.

I risultati recenti della squadra senza di lui raccontano una storia mista. La Juventus ha battuto il Lecce 2-0 il 25 ottobre, con Weston McKennie che ha aperto le marcature al 29' e Douglas Soares de Paulo che ha raddoppiato dodici minuti dopo. Tre giorni più tardi il Genoa l'ha travolta con le reti di Kingsley Ehizibue e Tommaso Baldanzi nella prima mezz'ora. Poi è arrivata la vittoria sul Napoli, sbloccata da Kerim-Sam Alajbegović al 70' e chiusa da Jérémie Boga all'87'. Tre partite, due vittorie e una sconfitta: un cammino funzionale, ma non ancora convincente.

Un ex attaccante della Juventus, citato questa settimana dai media italiani, ha sostenuto che Edon Zhegrova sia in questo momento più influente di Yıldız negli ultimi trenta metri. È un confronto che pesa proprio perché Yıldız non è in campo per rispondere. Spalletti ha inoltre dovuto gestire anche modifiche alla lista UEFA, con Jeff Ekhator inserito al posto di un capitano infortunato: un dettaglio che sottolinea quanto siano sottili i margini in tutta la rosa.

Il rientro di Yıldız, quando arriverà, non si limiterà a riportare un nome in distinta. Riaprirà la concorrenza per un posto in un reparto offensivo rimescolato più volte. A 21 anni, con un potenziale che lascia intendere che il suo calcio migliore sia ancora davanti, l'urgenza è reciproca: la Juventus ha bisogno di lui in condizione, e lui ha bisogno di giocare.