Il centrocampista del Sassuolo Cristian Volpato ha confermato la sua scelta di rappresentare l'Australia a livello internazionale, mettendosi a disposizione dei Socceroos per il ritiro di Los Angeles in vista della Coppa del Mondo. Una decisione che chiude il capitolo sulle sue prospettive in azzurro e, contemporaneamente, apre un significativo interrogativo sul suo futuro a livello di club.
Il tempismo è emblematico. Volpato, classe 2002, ha maturato questa scelta al termine di una stagione di Serie A che ha visto il Sassuolo chiudere all'undicesimo posto con 49 punti, una campagna che ha mostrato una competenza discreta, senza particolari squilli. I neroverdi hanno concluso il campionato con 14 vittorie, sette pareggi e 16 sconfitte in 37 partite, segnando 46 gol e subendone 49. Non certo la rampa di lancio ideale per ambire a una chiamata nella Nazionale maggiore; potrebbe, infatti, essere proprio il motivo che ha reso più allettante l'opzione australiana.
Quattro anni fa Volpato aveva detto "no" ai Socceroos, scegliendo di aspettare l'Italia. Quella pazienza ha fruttato qualche presenza nelle giovanili, ma non un ruolo consolidato a livello internazionale, e a 22 anni la finestra per i Mondiali non è illimitata. Il suo è un calcolo pragmatico, non dettato dal sentimentalismo.
La sua stagione a livello di club ha rispecchiato un andamento simile, fatto di promesse mantenute solo a metà . In 23 presenze in Serie A, Volpato ha contribuito con due reti e quattro assist, ottenendo una valutazione media del match di 6.80 — cifre che lo identificano come un elemento costante, ma non ancora pienamente decisivo. Il suo punteggio complessivo AI di 72 su 100, con un potenziale massimo previsto di 82, suggerisce che i modelli analitici lo descrivono come un profilo ancora in ascesa, un calciatore il cui potenziale non si è ancora espresso appieno.
Il contesto societario e tecnico intorno al giovane appare instabile. L'amministratore delegato del Sassuolo Carnevali ha indicato pubblicamente che la permanenza di Fabio Grosso alla guida tecnica è improbabile, una dichiarazione che rimuove una delle poche certezze per il futuro di Volpato al Mapei Stadium. I neroverdi di Grosso hanno terminato la stagione con una sconfitta nel derby emiliano contro il Parma, con il gol di Pellegrino che ha deciso la partita e ha lasciato il club al di sotto della soglia dei cinquanta punti stagionali.
Un nuovo allenatore in arrivo in estate riesaminerà ogni elemento della rosa. Per Volpato, questa rivalutazione si incrocia con la sua scelta più significativa finora compiuta fuori dal terreno di gioco. Se l'esperienza con l'Australia gli darà nuova linfa o complicherà ulteriormente la sua posizione in un club in piena transizione, dipenderà interamente dal nome del prossimo tecnico neroverde e da ciò che questi vedrà in un centrocampista dalle spiccate doti tecniche, il cui potenziale massimo, secondo ogni stima, è ancora da esplorare.
In quel divario, tra 72 e 82, si scriveranno i prossimi due anni della carriera di Volpato.