Juventus ha battuto il Bologna 2-0 all'Allianz Stadium il 20 aprile, con reti di Jonathan David e Khephren Thuram che hanno blindato un margine di cinque punti al quarto posto — e Dušan Vlahović, il centravanti della formazione bianconera, non ha trovato la via del gol.

Proprio questa assenza merita attenzione. L'attaccante della Juventus Dušan Vlahović ha messo a segno 3 reti e fornito 1 assist in 14 presenze di Serie A in questa stagione, con una valutazione media di 6,70 e un rating complessivo AI di 70 su cento. Per un giocatore che ha compiuto 26 anni a gennaio e che porta il peso di un ingaggio considerevole, questi numeri descrivono un attaccante che opera ben sotto il livello richiesto dal suo profilo.

La tempistica amplifica le preoccupazioni. La Juventus occupa il quarto posto con 63 punti in 33 gare — 18 vittorie, 9 pareggi, 6 sconfitte — e ha realizzato 57 gol complessive. Una squadra così prolifera non può permettersi che il suo centravanti sia un passeggero, eppure la formazione schierata contro il Bologna ha visto Jonathan David e Jeremie Boga avanzati in attacco, con David che ha trovato la rete per allungare il vantaggio. Il ruolo di Vlahović nel sistema di Luciano Spalletti, e se conserva una posizione centrale al suo interno, è una questione a cui i numeri stanno iniziando a rispondere senza ambiguità.

Spalletti, dal canto suo, ha colto l'occasione mediatica della vigilia per predicare prudenza rispetto alle ambizioni scudettate della Juventus, invitando i giornalisti a moderare le aspettative. Il tono misurato del tecnico vale altrettanto per le valutazioni individuali: 14 presenze a questo stadio della stagione non tracciano il profilo di un giocatore marginale, e 3 gol da quel volume di coinvolgimento è un rendimento che preoccuperebbe qualunque staff tecnico.

Il potenziale massimo AI di 72 suggerisce margini minimi di crescita nella proiezione del modello — una banda ristretta che implica come il sistema percepisca Vlahović vicino al suo tetto attuale piuttosto che un giocatore in via di sviluppo. A 26 anni, questa lettura risulta scomoda. L'attaccante serbo possiede ancora il profilo fisico e il pedigree tecnico per produrre di più, ma la produzione richiede opportunità, e alla Juventus lo spazio offensivo è sempre più condiviso.

Con cinque partite ancora da giocare e un posto in Champions League da proteggere, Spalletti non ha alcun margine per sperimentare. Vlahović ha bisogno di gol, non di pazienza.