Il portiere della Juventus Guglielmo Vicario ha mantenuto la porta inviolata al suo debutto in Serie A con i Bianconeri prima di essere costretto a uscire nel tempo di recupero durante la vittoria per 1-0 in trasferta contro il Frosinone, macchiando immediatamente un esordio che, altrimenti, sarebbe stato impeccabile e una perfetta introduzione alla vita sotto la guida di Luciano Spalletti.
La tempistica è motivo di preoccupazione. Vicario, proveniente dal Tottenham Hotspur, aveva appena concluso il suo esordio in una gara ufficiale con la nuova maglia prima che si materializzasse l'allarme infortunio. Per un club che ha aperto la stagione al settimo posto con tre punti in una partita, la posizione del portiere non è un punto in cui la Juventus di Spalletti può permettersi interruzioni. Una porta inviolata alla prima giornata è una base solida; perdere l'estremo difensore che l'ha sigillata prima della seconda giornata rappresenta un problema concreto.
Quanto emerso dalla partita è stato limitato, ma non privo di indicazioni. La Juventus ha creato e sprecato occasioni — i legni hanno graziato la formazione bianconera, che pure aveva sbloccato il risultato con Bremer — e l'1-0 finale non ha certo esaltato la lucidità sotto porta di entrambe le formazioni. L'estremo difensore, dal canto suo, ha meritato un punteggio medio di 6.90 per la prestazione, una valutazione che rispecchia una prova solida, per quanto non spettacolare: un numero uno che ha svolto il compitino senza essere chiamato agli straordinari, spesso il tipo di esordio più sincero.
Il suo punteggio AI complessivo di 73 su un massimo di 100 suggerisce ampi margini di crescita secondo i modelli analitici, e proprio questo potenziale rappresenta un contesto significativo. Vicario non approda in bianconero come un prodotto finito a cui si richiede semplicemente di mantenere uno standard elevato; al contrario, arriva come un portiere dal potenziale ampiamente documentato, un profilo che ben si sposa con una Juventus ancora in fase di rodaggio sotto la guida di Spalletti, in queste prime settimane della stagione 2026-27.
Il calciomercato aggiunge ulteriori elementi di incertezza. Le voci di un possibile scambio che coinvolge Alexander Sorloth e Nico Gonzalez tra i Bianconeri e l'Atletico Madrid indicano che la rosa è ancora un cantiere aperto, e i dubbi su come sopperire alla verve creativa di Kenan Yildiz sono emersi pubblicamente. In questo contesto, la condizione fisica dell'estremo difensore diventa l'ennesima variabile in un club che ne sta gestendo diverse contemporaneamente.
Che l'uscita nel finale sia stata di natura precauzionale o qualcosa di più serio, la risposta definirà le opzioni immediate per la porta bianconera — e quanto Spalletti potrà fare affidamento sull'unico elemento della sua retroguardia che, dopo l'esordio a Frosinone, sembrava aver trovato stabilità .