Il portiere della Juventus Guglielmo Vicario affronta la seconda settimana della Serie A 2026-27 con un duplice fardello: il peso di una porta inviolata e, al contempo, un robusto punto interrogativo. I Bianconeri hanno inaugurato la stagione con un successo esterno per 1-0 contro il Frosinone, e il nome di Vicario figura in positivo nel bilancio – eppure, le circostanze della sua uscita anticipata dal campo, prima del triplice fischio, hanno alimentato l'attenzione su di lui anziché stemperarla.

Il significato appare chiaro: la Juventus di Luciano Spalletti necessita di un portiere che sia un baluardo di certezze. Tutto il resto, all'interno del club, è in costante divenire. Il futuro di Jonathan David rimane irrisolto, con il nazionale canadese che si oppone ai tentativi di cessione dopo una stagione ritenuta insoddisfacente dal tecnico toscano. L'assenza di Kenan Yildiz ha sollevato interrogativi aperti su come la squadra riuscirà a colmare il suo apporto. E Spalletti stesso ha catalizzato critiche – anche esterne al club – per le sue scelte gestionali, mosse che hanno generato attrito ancor prima che la stagione entrasse nel vivo. In questo contesto, un estremo difensore che garantisca presenza, affidabilità e assenza di controversie non rappresenta una risorsa di poco conto. La valutazione iniziale di Vicario, un 6.90 su una singola apparizione, è una base di partenza, non un verdetto definitivo, ma si configura come un dato senza macchia.

Il sorteggio di Europa League aggiunge un ulteriore strato di complessità. La Juventus è tra le formazioni in attesa di conoscere i propri avversari della Fase a Gironi, il che implica che Vicario dovrà garantire disponibilità e forma fisica ottimale su più fronti competitivi sin dall'inizio dell'autunno. Un estremo difensore assente per settimane in questo frangente interromperebbe la pianificazione delle rotazioni e il ritmo partita, proprio nel momento in cui Spalletti sta cercando di consolidare entrambi gli aspetti.

Il suo punteggio AI complessivo, pari a 73 su un massimo potenziale di 100, con un picco stimato a 78, posiziona Vicario come un interprete competente più che d'élite, secondo le proiezioni attuali. Un portiere il cui valore risiede nella costanza e nella pacatezza, piuttosto che negli interventi spettacolari. Una singola partita rappresenta un campione troppo esiguo per confermare o smentire tale valutazione. Ciò che, invece, viene confermato è che i bianconeri hanno mantenuto la porta inviolata nell'incontro d'esordio, un dato che li proietta ai vertici per solidità difensiva, per quanto provvisoria possa essere tale posizione dopo una sola giornata.

La Juventus di Spalletti si trova attualmente all'ottavo posto con tre punti. La classifica, ovviamente, assumerà tutt'altro volto a ottobre. Ciò che Vicario dovrà dimostrare da qui a quel momento è che la sostituzione anticipata sia stata una pura precauzione, e non il sintomo di qualcosa di più profondo – e che, quando il calendario si farà più fitto, sarà lui l'ultimo baluardo a resistere.