Il centrocampista del Napoli Antonio Vergara non è sceso in campo mentre la formazione di Massimiliano Allegri ha impattato sull'1-1 in trasferta contro la Fiorentina il 21 settembre, con l'iniziale vantaggio firmato da Billy Gilmour, a cui ha risposto Jimenez nella ripresa. Allegri ha commentato esplicitamente la mancata presenza in campo di Vergara nella sua conferenza stampa post-partita — un'ammissione mirata, dal peso specifico non indifferente, data la limitata partecipazione del giovane centrocampista in questo avvio di stagione.
Il risultato proietta il Napoli al nono posto in Serie A con sette punti in cinque partite, frutto di due vittorie, un pari e due sconfitte. È una posizione specchio di una squadra ancora in cerca di una propria identità e continuità, e la situazione di Vergara ne è il lampante riflesso a livello individuale. Nelle due apparizioni stagionali, il mediano partenopeo non ha fornito contributi in termini di gol o assist, con una valutazione media di 5.88 — cifre che lo collocano ai margini dell'azione e del gioco, anziché tra i protagonisti in grado di inciderla.
A rendere significativo il commento pubblico di Allegri è la sua specificità. Gli allenatori raramente sottolineano la mancata presenza di un calciatore in una conferenza stampa senza un preciso intento, e l'enfasi sul "perché Vergara non è sceso in campo" suggerisce una scelta deliberata, piuttosto che meramente circostanziale. Se questo rifletta una precisa scelta tattica, un giudizio sulla condizione fisica, o altro, questo i dati non lo svelano. Ciò che emerge è che il 23enne, con uno score AI complessivo di 62 su 100 e un potenziale di 64, si trova in una fase cruciale della carriera, dove i minuti in campo contano più che per la maggior parte dei suoi colleghi.
L'attacco dei partenopei – sette reti all'attivo in cinque gare – evidenzia una capacità offensiva discreta, ma la fase difensiva, con sei gol subiti, e la tendenza a perdere punti contro avversarie sulla carta inferiori, dipingono un quadro di una squadra ancora in fase di rodaggio, più che di una capace di eseguire un piano di gioco consolidato. La rete di Gilmour aveva sbloccato il risultato per la formazione di Allegri; ma subire la rete del pari nella ripresa ha prolungato una serie di risultati che la tengono ancorata a metà classifica, anziché proiettarla verso le posizioni che contano.
Per Vergara, il ragionamento è semplice: un tecnico che fa il tuo nome dopo una gara in cui sei rimasto a guardare è un tecnico che ti ha in testa. Se questo si tradurrà in nuove opportunità nelle prossime settimane dipenderà dalla capacità dei partenopei di trovare un assetto diverso, o una ragione per modificare l'attuale impostazione — e dalla prontezza del giovane talento di farsi trovare pronto quando chiamato in causa.