Il centrocampista del Napoli Antonio Vergara è stato tra i protagonisti negativi del crollo azzurro, mentre l'Inter completava una vittoria in rimonta per 3-2 a San Siro il 6 settembre, ribaltando un passivo di due reti grazie al gol decisivo di Lautaro Martínez. A seguito di questo rovescio, il Napoli è scivolato al 13° posto nella classifica di Serie A con tre punti in altrettante partite, un bilancio di una vittoria e due sconfitte che già impone un'attenta analisi a sole tre giornate dall'inizio della stagione 2026-27.
Non è solo il risultato, però, il punto cruciale. Farsi rimontare due gol di vantaggio in una gara di tale spessore – per giunta contro l'Inter, nelle primissime settimane della stagione – è sintomo di problematiche strutturali nel funzionamento del Napoli di Massimiliano Allegri. Il tecnico lo ha riconosciuto, affermando che il Napoli "deve migliorare" e che la sconfitta ha illustrato come "il calcio non abbia logica". Un'ammissione onesta, certo, ma che non equivale ancora a una diagnosi chiara.
Per Vergara, la serata è stata particolarmente amara. Il 23enne ha collezionato solo una presenza in Serie A quest'anno, ottenendo un voto medio di 5.55 – un dato che dipinge il ritratto di un calciatore ancora in fase di assestamento nel massimo campionato, più che uno già affermatosi al suo interno. Il suo punteggio AI complessivo è di 70 su 100, con un potenziale identicamente valutato a 70, suggerendo che il sistema lo consideri attualmente come un elemento che ha già espresso, più che stia ancora per raggiungere, il suo picco di rendimento. Se questa valutazione si dimostrerà attendibile, dipenderà in larga misura dai minuti e dal contesto di gioco che il tecnico Allegri deciderà di concedergli.
Le cinque reti realizzate dal Napoli in tre gare evidenziano un attacco non sterile, ma le cinque subite nello stesso lasso temporale – di cui tre in un solo secondo tempo, proprio contro l'Inter – rivelano una fragilità difensiva che il centrocampo è chiamato a contenere. Il ruolo del giovane Vergara in tale assetto, e la fiducia che Allegri riporrà in lui per contribuire a risanarla, saranno i perni attorno ai quali ruoterà la sua stagione.
L'allenatore dell'Inter Cristian Chivu ha definito la partita "un'ottima pubblicità per il calcio italiano", e da un punto di vista neutrale lo spettacolo dei cinque gol a San Siro ha pienamente giustificato tale interpretazione. Per la prospettiva napoletana, è stata una lezione amara sulla rapidità con cui il controllo di una gara possa sfaldarsi. Vergara, giovane calciatore ancora in fase di accumulo di esperienza nel massimo campionato, avrà assorbito quella lezione in prima persona. La sfida, ora, è convertire tale insegnamento in qualcosa di costruttivo prima che la classifica si cristallizzi inesorabilmente intorno agli azzurri.