Venezia e Fiorentina si presentano allo Stadio Pierluigi Penzo venerdì sera ancora a zero punti in Serie A. Tre partite giocate, tre sconfitte per parte: le due formazioni, fanalini di coda della classifica, si incontrano in una sfida che sa più di ricerca disperata di un punto di svolta che di ambizione. La squadra che uscirà vincitrice non si limiterà a risalire la china, ma si staccherà da una partner in piena crisi. Chi perderà, invece, sprofonderà ulteriormente in un baratro che, a questo stadio iniziale, assume già contorni particolari.

Il Venezia di Giovanni Stroppa ha incassato sette reti nelle sue tre gare di campionato, mettendone a segno soltanto due. Nelle ultime cinque uscite stagionali – tra Serie A e Coppa Italia – i lagunari hanno raccolto una vittoria e quattro sconfitte, con una differenza reti di meno cinque. L'unico successo è arrivato contro il Modena in Coppa Italia ad agosto, e da allora la parabola in campionato è stata ininterrotta discesa: tre ko consecutivi, con tre gol segnati e sette subiti. Una traiettoria che non accenna a migliorare, attestandosi su un livello che non offre alcun conforto.

I numeri della Fiorentina sono, se possibile, ancora più desolanti. La compagine di Fabio Grosso ha incassato ben nove reti nelle sue tre apparizioni in Serie A, realizzandone appena una. Le ultime quattro uscite – tre in campionato, una in Coppa Italia – registrano una vittoria e tre sconfitte. Escludendo il successo in Coppa Italia contro il Benevento, il quadro si delinea con maggiore chiarezza: zero punti, una sola rete all'attivo e ben nove al passivo nell'intera campagna di campionato. Una batosta per 4-0 in trasferta contro la Roma, un 3-0 casalingo per mano del Frosinone e un 1-2 interno contro il Torino delineano un passivo difensivo che suggerisce problematiche strutturali, piuttosto che semplici episodi isolati.

Il duello tattico al Penzo si concentrerà verosimilmente su quale formazione riuscirà a imporre un minimo di solidità difensiva. Il Venezia di Stroppa ha quantomeno mostrato una certa vena realizzativa – sei gol nelle ultime cinque gare – ma il reparto arretrato è apparso costantemente in difficoltà, sia in casa che in trasferta. L'attacco della Fiorentina, al contrario, ha prodotto quasi il nulla: una sola rete in campionato in tre partite è un dato che segnala un sistema incapace di generare occasioni da gol, non meramente una fase di finalizzazione spenta. Se il Venezia saprà attuare un pressing con l'energia mostrata a tratti contro il Frosinone, i gigliati potrebbero trovare gli stessi varchi in transizione che Torino e Roma hanno saputo sfruttare a proprio favore.

Il fattore campo al Penzo è un elemento concreto, considerando che l'unica vittoria stagionale del Venezia è giunta proprio tra le mura amiche, e le dimensioni contenute dello stadio tendono a comprimere gli spazi, favorendo una squadra che si trova a difendere un vantaggio minimo. La Fiorentina, reduce da tre sconfitte in altrettante gare di campionato, sia in trasferta che in casa, non presenta particolari divisioni interne da sfruttare.

Il tallone d'Achille della Fiorentina è lampante nei dati: nove reti incassate in tre gare di campionato non rappresentano una semplice sfortuna, ma un vero e proprio fallimento sistemico in fase difensiva. Il problema del Venezia è differente: i lagunari riescono a creare, ma faticano a tenere il campo. Due gol realizzati contro il Frosinone in una sconfitta per 3-2 suggeriscono un buon potenziale offensivo che, tuttavia, non trova riscontro in una pari solidità difensiva. Entrambe le formazioni, seppur con modalità differenti, stanno affondando.

La variabile decisiva di questa partita sarà quale difesa resisterà più a lungo. L'attacco viola ha mostrato una pressoché totale incapacità di produrre reti in campionato, il che implica che al Venezia basterà una sola rete per mettere i toscani sotto una pressione che finora non hanno saputo gestire. Una vittoria risicata del Venezia – un 1-0 o un 2-1 – appare l'esito più coerente che i dati attuali supportano. La formazione di Stroppa giocherà in casa, ha dimostrato maggiore prolificità offensiva e affronta un avversario il cui attacco è stato finora pressoché nullo.