L'attaccante 21enne del Monza Gustavo Varela ha firmato una doppietta nel 3-0 con cui i Brianzoli hanno superato l'Avellino al Brianteo il 15 agosto, qualificandosi per gli ottavi di finale di Coppa Italia. Osman Forson ha siglato la terza rete. Sebbene la guida tecnica sia formalmente attribuita a Paolo Bianco, i resoconti della partita hanno accreditato Ivan Juric in panchina. Ciò non toglie nulla al risultato finale: una porta inviolata, una doppietta di Varela e l'accesso al turno successivo.

Il fattore tempo è cruciale. Varela si presenta a questa sfida di inizio stagione con un bilancio della Serie A 2025-26 di sei gol e tre assist in 32 presenze, un rating medio di 6.74 e un punteggio AI complessivo di 61 su un potenziale di 68. Questo scarto tra il valore attuale e il potenziale massimo è il dato più intrigante legato al suo profilo. A 21 anni, non è ancora un prodotto finito, ma la sua traiettoria di crescita è credibile, e una doppietta contro l'Avellino – per quanto modesta sia l'opposizione – rappresenta l'iniezione di fiducia di inizio stagione che può dare il giusto slancio.

Il contesto del Monza ne amplifica il significato. Il club ha infatti confermato, prima dell'incontro, che il capitano Matteo Pessina ha riportato un grave infortunio al ginocchio e sarà costretto a un lungo stop. Perdere un leader e un punto di riferimento creativo all'alba di una stagione crea indubbiamente un vuoto, sia nello spogliatoio che in campo. Varela non può certamente colmare questa lacuna in termini di esperienza o leadership consolidata, ma può farlo a suon di gol. Le sei reti in 32 presenze in Serie A la scorsa stagione rappresentavano già un rendimento discreto per un giocatore ancora in cerca della sua definitiva consacrazione a questo livello; una doppietta nella prima uscita ufficiale della nuova annata suggerisce ora che non intende attendere permessi per assumersi maggiori responsabilità.

Il Monza affronterà in seguito il vincitore tra Torino e Carrarese negli ottavi di finale. Il salto di qualità sarà notevole, e i numeri di Varela in Serie A – solidi senza essere ancora prolifici – suggeriscono che stia ancora affinando la costanza necessaria contro difese ben organizzate. Il suo totale di tre passaggi decisivi, tuttavia, indica anche un calciatore capace di leggere il gioco ben oltre la mera finalizzazione, offrendo al tecnico Juric diverse opzioni tattiche su come impiegarlo.

L'infortunio del capitano Pessina getta indubbiamente un'ombra sulla partenza del Monza, ma la doppietta di Varela offre la prova più chiara e precoce che i Brianzoli possono contare su un attaccante capace di assumersi responsabilità offensive proprio quando la squadra ne ha maggiormente bisogno.