Jamie Vardy, l'attaccante 39enne della Cremonese, ha segnato domenica sera contro l'Udinese al Bluenergy Stadium, regalando ai grigiorossi una cruciale vittoria in trasferta e lasciando in bilico le loro speranze di salvezza in Serie A in vista dell'ultima giornata di campionato.
Il risultato assume un valore particolare perché, di per sé, non è bastato. Anche il Lecce, infatti, ha vinto in trasferta nella stessa serata, il che significa che un solo punto separa le due squadre a una giornata dalla fine. Il Cagliari è già matematicamente salvo. La Cremonese, ancora no.
Marco Giampaolo, l'allenatore della Cremonese, ha riconosciuto la portata del contributo di Vardy. "Un giocatore di livello superiore," ha dichiarato Giampaolo dopo la partita, una descrizione che acquista peso se si considera il contesto. La Cremonese occupa il 18º posto con 34 punti in 37 partite, con un bilancio di otto vittorie, dieci pareggi e diciannove sconfitte, avendo segnato 31 gol e subito 53. Ha trascorso gran parte della stagione in zona retrocessione, e Vardy è stato il motivo più evidente per cui la loro battaglia si è protratta fino a qui.
In 27 presenze in Serie A in questa stagione, Vardy ha segnato sei gol e fornito due assist, con un voto medio di 6,60. Per una squadra che ha realizzato solo 31 gol in 37 partite di campionato, quelli sei gol rappresentano una quota sproporzionata della produzione offensiva della Cremonese. A 39 anni, non è più il giocatore che terrorizzava le difese in contropiede un decennio fa, ma rimane abbastanza incisivo da decidere le partite a questo livello quando l'occasione si presenta – e il gol di domenica contro l'Udinese ne è la prova più lampante.
L'aritmetica è spietata. La Cremonese deve ora vincere la sua ultima partita e sperare che i risultati dagli altri campi le siano favorevoli. La vittoria in extremis del Lecce nella stessa serata ha neutralizzato gran parte del valore del risultato di Udine; quelli che sembravano tre punti potenzialmente decisivi sono diventati, invece, un'ancora di salvezza piuttosto che una rampa di lancio. La squadra di Giampaolo ha fatto ciò che doveva fare. Il resto non dipende più da loro.
Il rating complessivo AI di Vardy di 74 su 100, a fronte di un potenziale futuro di 35, racconta la storia di una carriera nel suo capitolo finale piuttosto che nel suo apice. Ma le carriere non si concludono con le proiezioni. Si concludono con le prestazioni. Domenica sera a Udine, ha dimostrato la sua classe. Se questo basterà a mantenere la Cremonese in Serie A, la risposta arriverà nell'arco di novanta minuti.