AS Roma, lezione di calcio all'Udinese: 2-5 al Bluenergy

L'AS Roma ha demolito l'Udinese 2-5 allo Stadio Bluenergy di sabato, e la gara è stata sostanzialmente decidetsi ben prima dell'intervallo — tre reti in sei minuti di primo tempo hanno ridotto i padroni di casa a una squadra che giocava per i compitini molto prima del fischio finale.

Gian Piero Gasperini aveva portato la Roma in vantaggio già entro i dieci minuti. Il centrocampista giallorosso Bryan Cristante, su assist di Wesley, ha sbloccato il risultato. Il gol pesava sul contesto: i giallorossi arrivavano imbattuti dopo nove giornate di Serie A, mentre i friulani erano in difficoltà, con appena un punto nelle ultime cinque. Il divario di forma non era meramente statistico; era strutturale, tangibile, visibile sul terreno.

L'assalto decisivo è esploso tra il 31' e il 37'. Rodrigo Mora, servito da Cristante, ha raddoppiato al 31'. Due minuti dopo, Donyell Malen ha convertito l'assist di Matías Soulé per il 3-0. Al 37', il difensore giallorosso Evan Ndicka ha aggiunto il poker, ancora su passaggio decisivo dell'argentino — Soulé che in quattro minuti già forniva due contributi decisivi. Quando la squadra di Kosta Runjaić ha fatto rientro negli spogliatoi, il tabellino recitava 0-4 e la contesa aveva cessato da tempo di essere una partita. La doppia verticalizzazione dell'esterno sudamericano in quel segmento di sei minuti è stata l'emblema della qualità offensiva giallorossa.

La serata di Soulé si è conclusa al 79' con il cambio per Gianluca Mancini, ma ormai i danni erano fatti. I riflettori restano su Cristante, autore del gol del vantaggio e poi dell'assist per Mora — marcatura e passaggio decisivo che hanno incorniciato il momento in cui la Roma ha assunto il controllo irreversibile della gara. Il giallo al 60' è stata l'unica imperfezione di una prestazione già cristallizzata, arrivato quando l'esito era già scritto.

Nicolò Zaniolo dell'Udinese ha accorciato le distanze al 50' sul 1-4, e Matteo Palma, servito da Hassane Kamara, ha aggiunto il secondo al 78' per il 2-4 — ma Daniele Ghilardi, su assist di Santiago Castro, ha ripristinato il +5 nei minuti di recupero per fissare il definitivo 2-5. Le due reti friulane erano cosmetiche, pura formalità. I numeri confermano quanto i dati rendono evidente: la fragilità difensiva dell'Udinese — 18 reti subite in nove giornate — non era un'anomalia ma un pattern ricorrente. E la Roma, con 23 marcature nel medesimo arco, rappresentava precisamente l'avversario peggiore da affrontare con quella vulnerabilità alle spalle.

Per i giallorossi, il risultato estende una striscia di imbattibilità che copre le ultime cinque uscite: tre vittorie e due pareggi. Per i friulani, il bilancio negli ultimi cinque — questa sconfitta inclusa — rimane senza successi: un pareggio e quattro sconfitte, con dodici gol al passivo. Gli ultimi tre raccontano una storia ancora più desolante: un pari, due ko, sette reti concesse. La squadra di Runjaić non vince da cinque partite, e la colonna dei gol subiti non accenna a stabilizzarsi.

Tra un mese, questo pomeriggio resterà nella memoria come l'occasione in cui la Roma ha smantellato un'Udinese allo sbando nel giro di sei minuti di primo tempo, trasformando il resto della contesa in una mera formalità.