La Lazio ha lasciato il Bluenergy Stadium con tre punti e il punteggio pieno in Serie A, espugnando il campo dell'Udinese per 1-2 in una partita decisa meno da una superiore tattica quanto piuttosto dal caos autoinflitto dai friulani prima dell'intervallo. Due sostituzioni nei primi 38 minuti, un giocatore ammonito otto minuti dopo essere entrato, e un cartellino giallo nel recupero testimoniano la storia di una squadra di casa che non ha mai trovato stabilità — e di una formazione ospite sufficientemente lucida e compatta da capitalizzare sugli scompensi nella ripresa.
Il primo snodo cruciale è stato il tracollo dell'Udinese. Il centrocampista dell'Udinese Jakub Piotrowski è stato ammonito al 13' e sostituito due minuti dopo, rilevato da Lennon Miller — il quale, a sua volta, è finito sul taccuino dell'arbitro al 23'. Al 38', l'allenatore dell'Udinese Kosta Runjaić aveva effettuato una seconda sostituzione, di fatto obbligata, inserendo Christian Kabasele al posto di Oumar Solet. Una terza sostituzione è arrivata prima dell'intervallo, con l'ingresso di Vakoun Issouf Bayo che ha rimpiazzato Unai Gómez, e il centrocampista dell'Udinese Jesper Karlstrom ha ricevuto un cartellino giallo nel tempo di recupero. Cinque cartellini gialli nell'arco dei novanta minuti per l'Udinese contro uno per la Lazio; una disparità disciplinare tutt'altro che casuale.
Il secondo momento chiave è appartenuto alla doppia sostituzione dell'allenatore della Lazio Ivan Gennaro Gattuso al 53'. Con la Lazio ancora sotto per 0-1 — Karlstrom aveva sbloccato il match a favore dell'Udinese quattro minuti prima, su assist di Keinan Davis — Gattuso ha sostituito Andrea Pinamonti e Gustav Isaksen, lanciando Tijjani Noslin e Matteo Cancellieri. Il copione della gara è mutato istantaneamente. Il centrocampista della Lazio Davide Frattesi ha pareggiato al 75', su passaggio decisivo di Mattia Zaccagni, e poi lo stesso Frattesi è stato rilevato all'80' da Albert Guðmundsson. Otto minuti dopo, Guðmundsson — l'attaccante della Lazio — ha siglato il gol della vittoria, con un assist di Danilho Doekhi. Il risultato finale è maturato grazie a due giocatori entrati dopo l'ora di gioco.
Guðmundsson è stato l'uomo chiave della ripartenza. Entrato a dieci minuti dal termine dei tempi regolamentari, gliene sono bastati otto per decidere la partita. Il passaggio decisivo è arrivato da Doekhi, un difensore di ruolo, il che sottolinea quanto la Lazio avesse completamente capovolto l'inerzia del match a quel punto. Frattesi aveva fatto il lavoro di rottura e cucitura — il pareggio, la pressione — e Guðmundsson ha finalizzato l'opera. Una panchina che ha risposto nel migliore dei modi.
Il rammarico dell'Udinese non è episodico, bensì strutturale. Il gol di Karlstrom al 49' era legittimo e di pregevole fattura — con Davis nel ruolo di suggeritore — e per ventisei minuti la squadra di Runjaić ha difeso un vantaggio nonostante la disorganizzazione mostrata nel primo tempo. Ma il pomeriggio da cinque cartellini gialli ha lasciato i friulani sfilacciati e affaticati, e le due sostituzioni tardive al 76' (Oier Zarraga per Davis, Nicolò Bertola per James Abankwah) sono arrivate troppo tardi per cambiare l'inerzia del match. Bertola è stato ammonito all'84', otto minuti dopo il suo ingresso in campo. La scarsa disciplina della squadra di casa è costata la partita tanto quanto i gol della Lazio.
La Lazio è arrivata al Bluenergy Stadium avendo vinto le prime due partite di Serie A con la porta inviolata, e questo risultato porta a tre il filotto di vittorie in campionato. Nelle ultime tre gare, compresa quella odierna, la squadra di Gattuso ha vinto tutte e tre, con un bilancio di 4 reti fatte e una subita. L'Udinese, che aveva ottenuto 4 punti dalle prime due partite di Serie A, ora incassa la prima sconfitta in campionato. Le ultime tre, inclusa questa partita, registrano 2 vittorie, 0 pareggi, 1 sconfitta, e le modalità della sconfitta — la disorganizzazione iniziale, l'incapacità di gestire il vantaggio — sollevano interrogativi sulla tenuta e sulla profondità della rosa che un singolo risultato non può risolvere ma che i dati rendono visibili.
La ripresa ha incoronato la Lazio; il primo tempo dell'Udinese ne ha decretato la sconfitta.