Il Torino incassa la terza sconfitta consecutiva, cedendo 0-1 al Monza allo Stadio Olimpico Grande Torino. Il risultato è stato interamente deciso da un singolo gol siglato nei minuti di recupero del primo tempo, prima che la formazione di Ignazio Abate avesse la possibilità di rimodellare il match con le proprie sostituzioni.
L'episodio chiave è giunto al 45'+3'. L'attaccante del Monza, Dany Mota, ha trasformato quella che è diventata la rete della vittoria, quando le squadre erano ancora in parità e il Torino non aveva ancora operato alcun cambio. La tempistica è stata brutale nella sua precisione: un gol proprio allo scadere del tempo nega alla squadra in svantaggio qualsiasi risposta tattica immediata. Le cinque sostituzioni di Abate nella ripresa – Nikola Vlašić e Duván Zapata introdotti al 56', Faustino Anjorin e Zakaria Aboukhlal al 64', Che Adams al 79' – sono state tutte mosse volte a rincorrere lo svantaggio, piuttosto che a proteggere un vantaggio. Il Torino ha concluso la serata senza un gol, vanificando l'impatto dei numerosi innesti.
Mota è stato l'autore del risultato. L'attaccante del Monza ha colpito nel momento in cui la partita era più aperta all'influenza – il cardine psicologico tra le due frazioni di gioco – e la formazione di Ivan Jurić ha gestito il secondo tempo con sufficiente compostezza per portare a casa il vantaggio. Mota è stato richiamato al 70', sostituito da Patrick Cutrone, il suo lavoro era già stato fatto.
La serata del Torino si era complicata prima dell'arrivo del gol. Il granata Sandro Kulenović ha ricevuto un cartellino giallo al 38', e l'ammonizione ha avuto una conseguenza secondaria: Kulenović è stato tra i giocatori sostituiti al 56', insieme a Gaetano Oristanio. Sia che le ammonizioni abbiano influenzato la decisione di Abate o che i cambi fossero già pianificati, l'effetto è stato un significativo rimodellamento della squadra a partire dall'intervallo, con cinque giocatori diversi in campo entro il 79'. Quel grado di rotazione suggerisce che Abate avesse visto abbastanza nel primo tempo da volere una risposta diversa, ma la risposta non è mai arrivata. Il Torino non ha creato nulla di concreto che i dati possano registrare.
Il contesto di forma rende questo risultato ancor più difficile da digerire per il Torino. I granata hanno ora perso tutte e tre le loro partite più recenti, subendo cinque gol e segnandone due in questa serie. L'unica vittoria nelle ultime quattro è arrivata contro la Carrarese nel turno di apertura della Coppa Italia; da allora, le sconfitte in Serie A contro Milan e Sassuolo sono state seguite da questo ulteriore KO. Il Monza, dal canto suo, arrivava con le proprie complicazioni – sconfitte consecutive in Serie A contro Inter e Udinese avevano preceduto questa partita – ma la formazione di Jurić ha dimostrato la capacità di esibirsi nelle competizioni di coppa, avendo battuto l'Avellino 3-0 nel proprio turno di apertura della Coppa Italia. La serata di martedì ha esteso questo schema.
Per il Monza, la vittoria offre un punto d'appoggio nella competizione e un promemoria che la loro forma recente non definisce ciò di cui sono capaci in un contesto diverso. Jurić ha gestito la sua rosa con attenzione: le cinque sostituzioni hanno inserito Andrea Colpani, Patrick Cutrone, Samuele Birindelli, Jan Ziółkowski e Idrissa Touré nella partita, preservando le energie senza rinunciare al controllo.
Il gol di Dany Mota, realizzato nei minuti di recupero del primo tempo, è stato l'unico momento che contava. Il Torino – reduce da tre sconfitte consecutive e ancora alla ricerca di un'identità tattica coerente sotto la guida di Abate – non ha avuto risposte.