Il centrocampista della Lazio Kenneth Taylor è stato allontanato dal campo di allenamento di Formello dal nuovo allenatore Gennaro Gattuso giovedì, uno scontro che ha acuito le domande sul futuro del 24enne al club prima che fosse giocata una partita ufficiale nella stagione 2026-27.
L'incidente arriva nel peggior momento possibile — non solo per Taylor personalmente, ma per una Lazio che sta già navigando in acque turbolente su più fronti. Il tasso di rinnovo degli abbonamenti del club è crollato in mezzo a una rivolta dei tifosi contro il proprietario Claudio Lotito, e l'arrivo di Gattuso a sostituire Maurizio Sarri segna una chiara rottura nella filosofia calcistica. Taylor, che ha costruito il suo gioco sotto la struttura di Sarri orientata al possesso palla, ora si trova di fronte a un allenatore le cui richieste sono evidentemente diverse — e, a quanto pare, non negoziabili.
I numeri della scorsa stagione raccontano la storia di un giocatore che sta ancora cercando il suo massimo potenziale. Taylor ha collezionato 17 presenze in Serie A sotto Sarri, contribuendo con tre gol e due assist, e con una valutazione media di partita di 6.80. Sono i risultati di un utile giocatore di squadra piuttosto che di uno indispensabile — abbastanza solido da mantenere un posto, non abbastanza dominante da rendersi intoccabile quando arriva un nuovo regime con le proprie preferenze. Il suo punteggio complessivo AI di 68 su un possibile 100, contro un potenziale proiettato di 78, suggerisce che il divario tra dove si trova e dove potrebbe essere rimane significativo. Se tale divario verrà colmato alla Lazio o altrove è ora la questione aperta.
I commenti pubblici di Gattuso dopo l'amichevole pre-stagionale contro l'Avellino — che l'asticella deve essere alzata, e che la situazione di Taylor era di fatto chiusa — suggeriscono che l'allenatore ha già tracciato la sua linea. La formulazione implica una finalità piuttosto che una porta aperta, sebbene i termini precisi di qualsiasi risoluzione non siano stati divulgati.
La Lazio ha concluso la stagione di Serie A 2025-26 al nono posto, con 51 punti in 37 partite, un bilancio di 13 vittorie, 12 pareggi e 12 sconfitte, e una differenza reti di esattamente zero. Questo equilibrio — competente ma poco ispirante — è precisamente ciò che Gattuso è stato chiamato a interrompere. Un centrocampista con una media di 6.80 e che produce cinque contributi diretti ai gol in 17 presenze rientra nel profilo di un giocatore che potrebbe essere ceduto per finanziare qualcosa di più ambizioso, in particolare se la posizione commerciale del club è così tesa come implicano i dati sugli abbonamenti.
La situazione di Taylor non è ancora irreversibile. Dispute pre-stagionali sono state risolte in passato, e i commenti pubblici di Gattuso, sebbene mirati, non sono giunti a un'esclusione permanente. Ma le condizioni strutturali — un nuovo allenatore, una tifoseria divisa, un club sotto pressione finanziaria e un giocatore il cui profilo si adatta alla colonna delle cessioni — rendono una rottura netta l'esito più probabile.
Le prossime due settimane determineranno se Taylor ricostruirà il suo caso a Formello o inizierà a cercare un club dove il suo potenziale di 78 abbia spazio per esprimersi.