Il portiere internazionale giapponese del Parma, Zion Suzuki, 23 anni, è ad un passo dall'Aston Villa. Il club inglese ha infatti raggiunto un accordo con i crociati per una cifra che si aggira sui 35 milioni di euro, un trasferimento che, solo 48 ore prima, sembrava destinato a portare il nipponico al Paris Saint-Germain.

L'importanza di questa somma è impossibile da sottovalutare per una squadra del Parma che ha chiuso la Serie A al 13° posto con 45 punti, con ben 46 reti al passivo in 38 giornate. Suzuki non è stato l'unico responsabile di questa certa fragilità arretrata — un portiere non subisce 46 gol da solo — ma la sua partenza priva la formazione di Carlos Cuesta García del suo pezzo pregiato più commercializzabile in vista della nuova stagione. La cifra di 35 milioni di euro, qualora venisse confermata, rappresenterebbe una delle maggiori vendite di portieri nella storia recente del club e fornisce ai ducali la flessibilità finanziaria necessaria per ridisegnare una rosa che ha messo a segno appena 28 reti nella metà campo avversaria.

Il naufragio dell'accordo con il PSG è il particolare che rende la vicenda ancora più intrigante. L'entourage di Suzuki ha avanzato una pretesa last-minute che ha fatto saltare la trattativa con il club francese, dirottando così il trasferimento verso Villa Park e il progetto di Unai Emery. Se questa concatenazione di eventi sia frutto di una scelta ponderata per la Premier League o semplicemente le conseguenze di una negoziazione incagliata, non emerge chiaramente dalle indiscrezioni. Ciò che è chiaro è che l'Aston Villa ha agito con prontezza una volta che si è chiusa la pista PSG, e il Parma non ha fatto ostruzione.

Il profilo dell'estremo difensore conferma il valore attribuito. In 20 apparizioni in Serie A in questa stagione, Suzuki ha ottenuto una media voto di 7.10 — un rendimento notevole per un portiere schierato alle spalle di una retroguardia che ha incassato quasi 1,2 reti a partita. Il suo punteggio AI complessivo di 66 su 100, con un potenziale di crescita stimato a 72, suggerisce un portiere ancora in piena fase ascendente, piuttosto che già al suo picco, che è precisamente l'identikit che un club come l'Aston Villa cerca a una simile valutazione.

Il Parma, dal canto suo, non è rimasto con le mani in mano. Il club ha già messo a segno l'acquisto dell'attaccante argentino David Romero dal Tigre, e un accordo a parte che vedrà il difensore Alessandro Circati volare al Benfica è dato per imminente. Il modus operandi è chiaro: cedere i pezzi più pregiati o quelli meglio valutati dal mercato, reinvestire su profili più giovani o economicamente vantaggiosi, e cercare di dare stabilità a una rosa che ha conquistato appena 11 vittorie su 38 gare di campionato la scorsa stagione.

Il sostituto di Suzuki, al momento, non è stato ancora annunciato. Questa è l'unica casella che Cuesta García non potrà permettersi di lasciare vuota a lungo — un computo di 46 reti incassate impone una soluzione credibile tra i pali, non certo un semplice tappabuchi.

Il trasferimento conferma quanto la stagione di Suzuki aveva già lasciato intendere: il giocatore ha ormai superato il livello del Parma. La domanda ora è se la struttura e il progetto tecnico del Villa riusciranno ad accelerare il raggiungimento del suo potenziale residuo.