Il difensore dell'Inter Djed-Hotep Spence ha assistito dalla panchina al risultato più rocambolesco di questo avvio di stagione di Serie A sabato, con l'Inter di Cristian Chivu che ha completato una rimonta da un doppio svantaggio per battere il Napoli 3-2, salendo a quota nove punti in tre gare. Un inizio perfetto che acuisce sia le opportunità che la pressione su ogni elemento della rosa.
Il risultato è importante per Spence in un modo che va ben oltre il mero dato del tabellino. Il rendimento difensivo dei nerazzurri – tre reti incassate in tre successi – è sufficientemente solido per suggerire che il tecnico Chivu sia appagato dalle attuali gerarchie. Per un terzino di 26 anni che deve ancora trovare la sua dimensione in Serie A, una squadra che vince e mantiene il proprio assetto offre poche chance a chi è ai margini della rosa. Per conquistare una maglia da titolare serve o un infortunio di un concorrente o una prestazione così convincente in allenamento e nelle coppe da forzare le scelte del mister.
Il profilo di Spence complica ulteriormente la valutazione. Il suo indice AI complessivo, pari a 66 su 100, lo inserisce in una fascia di rendimento funzionale ma non ancora determinante: un calciatore con qualità interessanti, ma non ancora un elemento in grado di garantirsi un posto da titolare per mera attitudine. Le sue 30 presenze in Premier League la scorsa stagione non hanno portato gol né assist, cifre che riflettono un laterale chiamato a ricoprire un ruolo più di contenimento che di spinta. Questi dati sono stati maturati al di fuori della Serie A e, soprattutto, lontano da questo club, e la loro applicazione nel sistema tattico di Chivu resta ancora da verificare.
Quanto la vittoria contro il Napoli offre è il contesto dell'ambiente in cui Spence si trova ad operare. Chivu ha descritto la sfida ricca di reti come "una grande pubblicità per il calcio italiano", un'affermazione che ben sintetizza l'intensità di un campionato in cui Spence sta cercando di emergere. Lautaro Martínez e Marcus Thuram hanno parlato di qualcosa che i nerazzurri avevano smarrito l'anno precedente, suggerendo una svolta collettiva di questa rosa. Questa fiducia collettiva può innalzare il livello dei calciatori meno impiegati, oppure rendere la formazione titolare più coesa e difficile da intaccare.
I nerazzurri si trovano al secondo posto in Serie A con nove punti, con la Champions League ormai alle porte, e una rosa che ha dimostrato di poter assorbire un passivo di due reti e ribaltare il risultato. Per Spence, il suo percorso appare stretto ma non precluso. La fitta calendarizzazione autunnale metterà a dura prova la profondità di ogni organico, e il tecnico Chivu avrà bisogno di un contributo che vada oltre il suo zoccolo duro. Se il laterale inglese sarà in grado di fornirli, è la domanda su cui si gioca la sua stagione.