Il difensore dell'Inter Djed-Hotep Spence è stato incluso nella rosa UEFA Champions League dei Nerazzurri per la stagione 2026-27. La conferma arriva dalla lista ufficiale presentata dal club, che vede anche i nuovi acquisti Stones e Marello, con Sebastiano Esposito e Filip Stankovic inseriti nella Lista B.
Questa inclusione è di notevole importanza, in quanto risolve la prima vera questione amministrativa della carriera di Spence all'Inter. Arrivato nella finestra di mercato estiva, il terzino destro 26enne doveva essere registrato prima di poter contribuire alla campagna europea su cui l'Inter di Chivu sta già lavorando. Le formalità burocratiche sono state espletate. Ora, per il giocatore, inizia il vero esame sul campo.
Ciò a cui la lista della rosa non può dare risposta è la domanda più urgente: quale apporto concreto può garantire Spence? Il suo profilo non si distingue per una spiccata produzione offensiva. Nelle 30 presenze in Premier League durante la stagione 2025-26 — numeri maturati in Inghilterra, non in Serie A — non ha registrato né un gol né un assist. Si tratta di un rendimento piuttosto scarno per un terzino nel calcio moderno, dove da questa posizione ci si aspetta sempre più un ruolo da sbocco creativo. Un punteggio AI complessivo di 66 su 100 lo colloca nella fascia dei giocatori funzionali, piuttosto che in quella d'élite. Il suo valore, presumibilmente, risiede nella struttura difensiva, nella disciplina posizionale e in quel tipo di affidabilità discreta che gli allenatori apprezzano particolarmente quando la classifica si fa serrata.
La formazione di Chivu ha iniziato la stagione di Serie A 2026-27 con due vittorie su due, cinque gol segnati e uno subito. Questa solidità difensiva — un solo gol incassato nelle prime due gare — suggerisce che la retroguardia stia già funzionando a dovere. Il percorso di Spence verso minuti regolari dipenderà dalla valutazione di Chivu, che dovrà stabilire se considerarlo un titolare inamovibile o una valida alternativa per una rosa impegnata su più fronti.
Il contesto dirigenziale aggiunge un ulteriore strato di complessità. Piero Ausilio, dopo 28 anni trascorsi a plasmare la strategia di reclutamento dell'Inter, ha lasciato il club, con Dario Baccin nominato suo successore immediato. Le scelte di Ausilio hanno lasciato un'impronta significativa su gran parte della rosa ereditata da Chivu; Baccin ora raccoglie le conseguenze di quelle decisioni, e Spence rientra tra queste.
Per ora, il giocatore è registrato, disponibile e si inserisce in un club in transizione a livello amministrativo, ma che sul campo sta già mostrando autorevolezza. La lista Champions League è una chiara dichiarazione d'intenti da parte della società: Spence fa parte di questo progetto. Se poi diventerà un elemento centrale, dipenderà da quanto saprà produrre quando arriveranno le notti europee.