Il portiere del Bologna Łukasz Skorupski ha visto Artem Dovbyk pareggiare due volte i conti per i rossoblù contro il Sassuolo domenica, in una gara finita 2-2 in un acceso derby emiliano che ha finalmente messo fine all'attesa del club per il primo punto in Serie A 2026-27. È stata una di quelle serate che mettono alla prova i nervi saldi di un portiere tanto quanto i suoi riflessi: due reti incassate, due volte costretti a inseguire, e uno spogliatoio che stava per incappare nella terza sconfitta consecutiva prima del gol di Dovbyk nel recupero.

Per Skorupski, 35 anni, il pareggio rappresenta un modesto sollievo piuttosto che un motivo di festa. Il Bologna occupa il 15° posto in classifica con un solo punto in tre partite — un pari, due sconfitte — avendo subito quattro gol e realizzandone due. Il bilancio difensivo non è ancora allarmante, ma non è nemmeno confortante, e la formazione di Tedesco ha bisogno di trovare un modo per mantenere la porta inviolata più spesso se la stagione intende assumere una piega più rassicurante.

I numeri del portiere riflettono le difficoltà di queste prime settimane. In tre presenze in Serie A, l'estremo difensore vanta una media voto di 6.19, una cifra che si attesta sulla sufficienza, ben lontana dall'impressionare. Il suo AI complessivo di 73 su 100 suggerisce un portiere la cui qualità non è in discussione, ma il cui contesto di squadra sta rendendo il suo compito più arduo del necessario. Quattro reti subite in tre gare è una media che nessun estremo difensore può sostenere a lungo senza che le sue statistiche individuali ne risentano.

Domenico Tedesco è stato espulso durante il derby — un dettaglio che aggiunge un ulteriore elemento di instabilità a una posizione tecnica già sotto esame da inizio stagione. L'allenatore del Bologna aveva parlato prima della partita di nuovi arrivi che mostravano coraggio, personalità e applicazione, e il pareggio di Dovbyk nel finale è stata la prova che almeno il reparto offensivo della squadra ha recepito quel messaggio. Il reparto difensivo, dove opera Skorupski, deve ancora mettersi al passo.

Anche la Coppa Italia rimane in calendario. Il Palermo, che ha sconfitto il Mantova 5-2 nella propria partita di coppa, ora attende il Bologna nel prossimo turno — un incontro che potrebbe dare a Skorupski la possibilità di giocare in un contesto di minore pressione, o al contrario, aggiungere un ulteriore impegno a una squadra che sta già attraversando un momento delicato.

A 35 anni, Skorupski non è un portiere che debba dimostrare il proprio valore. Ha bisogno che la squadra intorno a lui si stabilizzi, e ha bisogno che Tedesco — una volta che la polvere del derby e del cartellino rosso si sarà posata — costruisca una struttura difensiva solida che gli garantisca maggiori certezze. Un punto è meglio di nessuno. Non è, ancora, abbastanza.