Il dato più significativo di questa settimana in Serie A non emerge dal reparto offensivo, bensì dalla difesa. Ben tre difensori si sono distinti tra i migliori marcatori, e il rating individuale più elevato del turno – un impressionante 9.50 – è stato assegnato a un centrale. Quando i calciatori più incisivi di un campionato sono quelli nominalmente deputati a prevenire i gol, ciò rivela molto sulla fisionomia tattica degli incontri disputati.

Portieri

Il portiere del Parma Zion Suzuki si è assicurato la vetta con un rating di 8.60, maturato nell'arco dell'intera gara, di misura davanti al portiere della Fiorentina David de Gea Quintana, che ha collezionato un 8.50 nello stesso frangente. La contiguità di questi due valori numerici è di per sé eloquente: due estremi difensori, in fasi diametralmente opposte delle rispettive carriere e in club con ambizioni molto diverse, hanno offerto prestazioni di qualità quasi speculare nella medesima settimana. Il portiere del Napoli Alex Meret completa il trio con un 7.70, un apporto solido, sebbene meno brillante. Tutti e tre hanno disputato l'intera gara, il che significa che i loro rating evidenziano una costanza di rendimento, più che un singolo intervento risolutivo.

La costante inclusione del numero uno spagnolo De Gea tra i migliori del turno è un monito che il suo approdo nel calcio italiano non è stato dettato solo da ragioni sentimentali. Meret, nel frattempo, rimane una presenza affidabile, seppur non eclatante, tra i pali della porta partenopea — un estremo difensore il cui valore si apprezza forse maggiormente nelle settimane in cui non figura in queste speciali graduatorie.

Difesa

Il difensore centrale della Roma Gianluca Mancini ha messo a referto la performance individuale con il rating più elevato della settimana: un 9.50 in 83 minuti, arricchita da una doppietta. Un bottino straordinario per un difensore, e il rating non solo premia le reti, ma anche l'autorevolezza complessiva della sua prova. L'apporto del centrale giallorosso ridefinisce ciò che un moderno difensore che imposta può offrire: non solo come punto di riferimento per la costruzione, ma come una minaccia concreta in zona gol.

Il difensore del Napoli Amir Rrahmani lo ha seguito a stretto giro con un 9.20, anch'egli a segno nell'arco dei 90 minuti. Due dei migliori interpreti partenopei del turno provenivano dal pacchetto arretrato, chiara testimonianza della disciplina strutturale che ha a lungo contraddistinto i momenti d'oro del club. Zachary Athekame, l'esterno difensivo del Venezia, ha completato il podio difensivo con un rating di 8.30 e una rete siglata nei 90 minuti. L'inserimento di Athekame rappresenta la sorpresa più significativa della settimana: un terzino di una formazione in piena lotta salvezza, capace di esprimersi a un livello che non sfigurerebbe nel reparto arretrato di una pretendente al titolo.

Centrocampo

Il centrocampista della Juventus Manuel Locatelli si è distinto in mezzo al campo questa settimana con un rating di 8.50 nell'arco dei 90 minuti, senza però aver siglato una rete o un passaggio decisivo. È il genere di performance che si coglie appieno solo osservando attentamente la partita: disciplina tattica, pulizia nel possesso, la regia discreta del ritmo che tiene compatta una squadra, laddove potrebbe altrimenti scomporsi. Il mediano bianconero è sempre stato più apprezzato dagli addetti ai lavori che dagli osservatori occasionali, e questa settimana ne è una conferma.

Il centrocampista del Napoli Scott McTominay lo segue con un 8.30 e una rete siglata nei 90 minuti, proseguendo un percorso di ambientamento in Serie A più fluido di quanto molti si aspettassero al suo sbarco. La sua abilità nell'inserirsi da centrocampo in zona gol conferisce al Napoli una dimensione difficile da arginare in fase difensiva. Il centrocampista della Lazio Petar Sučić completa il podio del centrocampo con un 8.20 in 90 minuti — senza reti né passaggi decisivi, ma con un rating che sottintende un coinvolgimento costante in tutta la manovra offensiva biancoceleste.

Attacco

Due attaccanti condividono un rating di 9.20 in questo turno, raggiunto, però, attraverso modalità assai differenti. L'attaccante del Sassuolo Armand Laurienté ha timbrato il cartellino una volta in 88 minuti, con una performance basata su un pressing costante e accelerazioni palla al piede che hanno mantenuto la difesa avversaria in costante apprensione per l'intera durata della gara. Walid Cheddira, il centravanti del Parma, ha messo a segno una doppietta in 80 minuti, eguagliando il medesimo rating — un'esplosione di rendimento più incisiva e circoscritta, ma non per questo meno preziosa. La doppietta del numero nove parmense in meno di 80 minuti è il tipo di performance che può rapidamente alterare le valutazioni di un club su un calciatore.

L'attaccante dell'Atalanta Jérémie Boga ha ottenuto un rating di 8.70 in soli 45 minuti di gioco. Nessuna rete, nessun passaggio decisivo — ma una prova di un tempo valutata più in alto di quanto la maggior parte dei calciatori sia riuscita a fare nell'arco dell'intera partita. L'esterno atalantino è sempre stato in grado di condensare il proprio impatto in finestre di tempo ridotte, e questa settimana ne è un esempio lampante.

Verdetto

Il leitmotiv distintivo della settimana è il crollo delle gerarchie posizionali: in un campionato sempre più incentrato sull'intensità verticale e sulla pericolosità derivante dai calci piazzati, la distinzione tra un difensore con il vizio del gol e un attaccante di raccordo si fa sempre più sfumata — e i dati di questo turno lo palesano in modo inequivocabile.