NICO PAZ: L'ARGENTINO CHE SEGNA COME UNA PRIMA PUNTA E PRESSA COME UN PITBULL

Scheda di Scouting | Serie A 2025-26 | Como

A cura di Soccer Analytics


ANEDDOTO INTRODUTTIVO

Undici gol da centrocampista. In Serie A. A ventun anni. Proviamo a metabolizzare questo dato per un istante. Mentre la maggior parte dei giocatori della sua età sta ancora lottando per conquistarsi un posto da titolare o viene mandato in prestito in Serie B per "farsi le ossa", Nico Paz — il motore argentino del Como — sta segnando più della metà degli attaccanti del campionato, pur giocando in mediana. Cesc Fàbregas, il tecnico del Como che un tempo orchestrava il gioco a centrocampo ai massimi livelli del calcio europeo, ha costruito le ambizioni da top-five della sua squadra attorno a un giocatore che all'inizio di questa stagione aveva appena l'età per noleggiare un'auto.


ANALISI GENERALE

Il Como occupa il quinto posto in Serie A con 58 punti — frutto di 16 vittorie, 10 pareggi e 6 sconfitte — avendo subito solo 26 gol in tutta la stagione e realizzandone 56. Questa solidità difensiva fa certamente notizia, ma il motore offensivo che alimenta il sistema di Fàbregas merita un'analisi approfondita. Paz non è una curiosità o un mero progetto. È un prodotto già finito in diverse aree cruciali, e in evoluzione in altre. Qualsiasi club seriamente interessato alla prossima generazione di centrocampisti d'élite della Serie A dovrebbe avere questo report sulla propria scrivania.


ANALISI TECNICA

Osservando Paz ricevere palla sotto pressione, si capisce immediatamente perché Fàbregas si fidi di lui. Il suo primo tocco non si limita a controllare il pallone — lo riposiziona, lo angola, lo imposta per l'azione successiva prima che un difensore possa chiudere. In 2.569 minuti giocati questa stagione, distribuiti su 31 presenze, ha collezionato 1.241 passaggi totali, completandone 82 con il tipo di precisione che permette di scardinare le linee difensive, anziché limitarsi a un semplice giro palla.

Qui l'onestà intellettuale impone una precisazione: la percentuale di passaggi completati, con appena 82 passaggi precisi su 1.241 tentativi, si posiziona ben al di sotto degli standard dei centrocampisti d'élite e questo dato merita un'indagine più approfondita prima di trarre conclusioni definitive. O Paz sta tentando un volume straordinariamente elevato di passaggi ambiziosi e progressivi — il che, in realtà, parlerebbe bene della sua intenzione offensiva — oppure c'è un'anomalia nei dati che gli osservatori devono chiarire prima di formulare una raccomandazione di trasferimento. La verità, quasi certamente, si trova a metà strada: un giovane centrocampista che si assume dei rischi, ne sbaglia alcuni, e sta ancora calibrando il suo filtro decisionale.

Ciò che non è in discussione è la sua finalizzazione. Undici gol in 31 partite da centrocampista non sono un colpo di fortuna — sono un modello. Paz legge i "secondi palloni" in area con l'istinto di una prima punta, si inserisce negli spazi pericolosi in ritardo e conclude. Per un centrocampista, un tale rendimento è d'élite.


PROFILO FISICO E ATLETICO

Paz ottiene un punteggio fisico di 72/100, che può sembrare modesto finché non si esamina ciò che fa effettivamente con il suo fisico lungo l'arco di un'intera stagione. Settantanove tackle completati dicono tutto sul suo "motore" e sulla sua disponibilità a svolgere il lavoro meno appariscente. Non è un giocatore che si nasconde quando il Como perde palla. Caccia. Chiude gli spazi. Trasforma il pressing in una vera e propria arma anziché un gesto estetico.

Cinque cartellini gialli in 31 partite suggeriscono che l'aggressività occasionalmente sconfina nell'irruenza — un confine sottile per qualsiasi centrocampista che opera ad alta intensità — ma zero cartellini rossi indicano che possiede l'autoconsapevolezza per tirarsi indietro prima che la situazione diventi catastrofica.


INTELLIGENZA MENTALE E TATTICA

Un punteggio mentale di 76/100 e un punteggio tattico di 74/100 dipingono il quadro di un giocatore che comprende il gioco senza averne ancora padroneggiato ogni sua dimensione. Paz legge bene i "trigger" del pressing — quei 79 tackle non sono frutto del caso, ma richiedono anticipazione posizionale e disciplina tattica collettiva. Nel sistema strutturato di Fàbregas, ha imparato quando pressare e quando mantenere la posizione.

L'area che rivela più chiaramente il suo potenziale di sviluppo è il numero di assist: sei assist nell'arco della stagione, con una media di 0,21 ogni 90 minuti. Per un centrocampista con la sua abilità tecnica e la sua vicinanza alla porta, quel numero è basso. Suggerisce che quando Paz entra in zone pericolose, il suo istinto è quello di tirare piuttosto che servire l'ultimo passaggio. Questo non è necessariamente un difetto — è ciò che produce 11 gol — ma indica che la sua visione come creatore di gioco è ancora in fase di maturazione. La migliore versione di Paz, alla fine, bilancerà entrambi gli impulsi.


PUNTI DI FORZA E AREE DI MIGLIORAMENTO

La sua minaccia in zona gol da centrocampo è il punto di forza principale, senza alcun dubbio. Undici gol a 21 anni in Serie A sono una statistica che impone rispetto. Combinato con la sua intensità di lavoro difensivo — 79 tackle, un'intensità di pressing autentica — Paz offre un contributo su due fasi per cui la maggior parte dei club sarebbe disposta a pagare un premio.

L'incostanza è la preoccupazione onesta. Un intervallo di valutazione che va da 6,2 a 8,9 nell'arco della stagione indica che si tratta di un giocatore capace di essere brillante e ordinario nella stessa quindicina. La sua media stagionale di 7,30 è oggettivamente buona, ma la varianza suggerisce che non ha ancora trovato la routine mentale che garantisce una prestazione costante, indipendentemente dall'avversario, dalla forma fisica o dalla fatica.


GIOCATORI COMPARABILI

I paragoni che emergono — Alexis Mac Allister, Rodrigo De Paul, Mateo Kovacic — non sono un mero elogio, sono strutturali. Come Mac Allister, Paz combina la diligenza difensiva con un occhio per il gol che sfida la sua etichetta posizionale. Come De Paul, porta intensità argentina e la volontà di portare palla nel contatto. Come Kovacic nei suoi anni di formazione, è tecnicamente completo in molte aree ma sta ancora cercando la costanza che separa il "buono" dal "grande". Il potenziale suggerito da questi nomi è significativo. Il divario tra Paz oggi e quei giocatori al loro apice è reale ma non incolmabile.


VERDETTO

Valutazione complessiva: 75/100. Potenziale: 82/100. Quel divario tra presente e potenziale è dove risiede l'opportunità di investimento.

Nico Paz non è una scommessa. È un centrocampista di 21 anni che segna, vince contrasti e gioca in una squadra tra le prime cinque in Serie A sotto la guida di uno degli allenatori più sofisticati tatticamente del campionato. La questione della precisione dei passaggi necessita di una risposta, il numero di assist deve crescere e la varianza nelle prestazioni deve essere ridotta. Ma le fondamenta sono già lì — gettate nel cemento, non nella sabbia.

I club che aspetteranno che Paz sia un prodotto finito si ritroveranno a pagare il doppio per la metà del potenziale. I club che si muovono ora otterranno il giocatore e la sua crescita. Nel calcio, questa combinazione è più rara di quanto sembri.