Due squadre arrivano al Mapei Stadium il 17 agosto portando il peso di una scarsa forma recente, ma il fardello ricade più pesantemente sul Sassuolo, la squadra di casa. Il Sassuolo di Fabio Grosso ospita il Cesena di Ashley Cole in Coppa Italia, e per entrambi i club questa partita di coppa rappresenta il primo incontro ufficiale di una nuova stagione — un'occasione per resettare la narrazione prima che la stagione di campionato richieda il suo pieno rendiconto. Il problema è che nessuna delle due squadre ha dato molti motivi di fiducia nei mesi precedenti.
La posta in gioco è chiara: l'eliminazione dalla Coppa Italia in questa fase è un piccolo imbarazzo per un club delle ambizioni del Sassuolo, ma la preoccupazione più profonda è ciò che una sconfitta confermerebbe su una squadra che ha chiuso la stagione precedente in caduta libera. La finestra delle ultime cinque partite — una vittoria, un pareggio, tre sconfitte — racconta la storia di una squadra che ha battuto il Milan in casa all'inizio di maggio e poi ha prontamente perso completamente il filo, perdendo contro Torino, Lecce e Parma in successione. La traiettoria è in declino e la Coppa Italia offre la prima opportunità per arrestarla.
La situazione del Cesena è, se possibile, più acuta. La squadra di Cole ha conquistato un solo punto nelle ultime cinque partite, pareggiando in casa contro il Frosinone a marzo e perdendo le altre quattro. Il loro record difensivo segnala problemi strutturali piuttosto che una serie di sfortuna. Il risultato più dannoso in quella finestra è stata una sconfitta casalinga per 4-0 contro il Venezia.
Lo scontro tattico presenta un'interessante asimmetria. Il Sassuolo, anche in scarsa forma, gode del vantaggio del campo e dell'aspettativa di controllare il possesso palla contro un Cesena che si è mostrato poroso difensivamente. La domanda per Grosso è se la sua squadra riuscirà a convertire il dominio territoriale in gol — ne ha segnati cinque nelle ultime cinque partite, un rendimento modesto per una squadra con risorse da massima serie. Il Cesena, nel frattempo, deve decidere se difendersi in profondità e assorbire la pressione o pressare più alto e rischiare gli spazi che quest'anno gli sono già costati cari. La squadra di Cole ha subito tredici gol in cinque partite; una postura difensiva passiva contro le opzioni offensive del Sassuolo comporta rischi evidenti.
Il duello centrale sarà probabilmente tra la struttura di centrocampo del Sassuolo e la capacità di transizione del Cesena. Se il Cesena riuscirà a riconquistare palla nella propria metà campo e a muoversi rapidamente, avrà il potenziale per esporre una difesa del Sassuolo che ha subito sei gol in tre partite. Ma farlo richiede una disciplina difensiva che i loro risultati recenti suggeriscono non abbiano ancora trovato.
Il punto debole del Sassuolo è tanto mentale quanto tattico: tre sconfitte consecutive per chiudere una stagione lasciano un residuo, e la Coppa Italia, con il suo formato a eliminazione diretta compresso, non offre margine per un inizio lento. La debolezza del Cesena è più concreta — i loro numeri difensivi nelle ultime tre partite sono tra i peggiori nei dati disponibili, e finché la squadra di Cole non dimostrerà di poter mantenere la porta inviolata, o qualcosa che ci si avvicini, farà fatica a progredire in qualsiasi competizione.
Il bilancio delle prove indica una vittoria del Sassuolo, anche se non confortevole. Una squadra che ha battuto il Milan a maggio ha ancora qualità nella rosa; la domanda è se quella qualità emergerà abbastanza presto da placare i nervi. Aspettatevi che il Sassuolo segni per primo e che il Cesena offra più resistenza di quanto il loro record difensivo suggerisca — ma non abbastanza. Una vittoria casalinga per 2-1 è il risultato più probabile: il Sassuolo avanza, ma senza la convinzione che Grosso avrà bisogno di portare nella stagione di campionato.