L'AC Milan di Massimiliano Allegri arriva allo Stadio Mapei domenica come la formazione più sotto pressione, nonostante sia il nome più blasonato in lizza. Il Sassuolo di Fabio Grosso ospita i Rossoneri, che hanno racimolato appena sette punti nelle ultime cinque uscite: un bottino che maschera le difficoltà di una squadra che subisce più di quanto segni, alimentando l'ansia di un club che puntava a ben altro in questa stagione.

Le implicazioni sono sbilanciate e meritano di essere messe in chiaro. I meneghini hanno bisogno di punti per non affossare le residue speranze di un posto in Europa; una sconfitta in trasferta contro una squadra di metà classifica acuirebbe i dubbi sul controllo di Allegri e sul progetto complessivo. I Neroverdi di Grosso, invece, navigano senza quel peso esistenziale, il che potrebbe tradursi in una libertà tattica. Un successo confermerebbe che il Sassuolo è una realtà solida e competitiva in Serie A sotto la guida attuale – non una novità da poco per una squadra che ha affrontato le sue belle turbolenze negli ultimi anni.

Nelle ultime cinque gare, i padroni di casa hanno messo in cascina otto punti, con sei reti realizzate e cinque subite. Il dato più significativo è il pareggio a reti inviolate sul campo della Fiorentina, un terreno ostico, seguito da un'affermazione casalinga contro il Como. La formazione di Grosso ha dimostrato di saper stringere i denti quando serve e di colpire non appena si apre un varco. Le ultime tre uscite – una vittoria, un pari e una sconfitta, per un totale di quattro punti – dipingono una squadra né in ascesa né in picchiata, ma che procede con una solidità affidabile.

I numeri del Milan raccontano un quadro più preoccupante. Quei sette punti dalle cinque partite appaiono dignitosi solo a un'occhiata superficiale, visto che i Rossoneri hanno incassato sei gol contro appena quattro segnati. La debacle interna per 3-0 contro l'Udinese balza all'occhio: un ko che ha esposto le crepe difensive a San Siro e sollevato interrogativi legittimi su concentrazione e assetto della squadra. Il pari a reti bianche con la Juventus la scorsa settimana ha dato una parvenza di stabilità, ma un solo gol nelle ultime tre sfide non è il rendimento di chi aspira davvero all'Europa.

L'unico precedente recente tra le due è finito in parità, un indizio sottile ma significativo: i meneghini non hanno mai trovato facile sfondare contro i Neroverdi.

Il confronto tattico da seguire è tra l'attacco balbettante del Milan – per quanto fiacco, date le recenti astinenze – e l'assetto difensivo del Sassuolo sotto Grosso. I Rossoneri hanno timbrato il cartellino una volta sola nelle ultime tre gare, quindi la truppa di Allegri dovrà inventarsi un modo per scardinare una difesa emiliana che ha blindato la Fiorentina la settimana scorsa. Se i Neroverdi restano compatti e ripartono veloci, hanno gli argomenti per punire una retroguardia milanista che ha incassato sei gol in cinque match.

Tuttavia, anche la squadra di Grosso ha le sue magagne dietro. Tre reti subite nelle ultime tre uscite, compresa una sconfitta casalinga col Genoa, mostrano che non sono impenetrabili. Il Milan, pur in una fase opaca, porta in dote qualità individuali per sfruttare una linea difensiva alta o un errore sui piazzati.

La diagnosi è simile per entrambe: nessuna sta girando con la fluidità o la convinzione di una rosa al top. L'attacco rossonero si è prosciugato in un momento chiave del calendario, mentre la difesa neroverde ha dimostrato di poter essere perforata. La differenza sta nel fattore campo: il Sassuolo gioca in casa, con meno da rischiare, contro una squadra milanista reduce da una debacle esterna a Napoli.

Un match tirato e povero di reti appare lo scenario più plausibile. Il vantaggio del Mapei e la sterilità offensiva dei Rossoneri propendono per un pari, ma i padroni di casa hanno gli strumenti per spuntarla. Sassuolo 1-0 AC Milan, con la compattezza difensiva dei Neroverdi che basta e avanza per neutralizzare una formazione di Allegri ancora a corto di idee in avanti.