Il Sassuolo ha superato il Cesena per 3-0 tra le mura amiche in Coppa Italia. Il divario è stato costruito attraverso due distinte fiammate – una a ridosso dell'intervallo, l'altra nel finale della ripresa – che hanno evidenziato la fragilità di una squadra ospite reduce da quattro sconfitte nelle ultime cinque gare, e chiaramente impreparata ad affrontare una simile sfida.

L'attaccante del Sassuolo, Cristian Volpato, ha sbloccato il risultato al 13° minuto, su assist del difensore Simone Cinquegrano. La rete è giunta contro un Cesena già in affanno: gli ospiti avevano già dovuto ricorrere a un cambio forzato al quinto minuto, con Mihajlo Ilić subentrato a Matteo Piacentini, prima ancora che la sfida entrasse nel vivo. Indipendentemente dal fatto che questa sostituzione precoce abbia destabilizzato gli avversari o semplicemente riflettesse una problematica preesistente, l'effetto sul match è stato evidente: il Sassuolo si trovava in vantaggio prima del quarto d'ora e non ha più concesso nulla.

La seconda rete, firmata dal centrocampista del Sassuolo Vasilije Adžić su assist di Josh Doig, è arrivata al secondo minuto di recupero del primo tempo. Un tempismo cruciale. Una squadra che aveva fin lì assorbito la pressione e gestito un cambio di personale imprevisto, si trovava ora a dover riorganizzare le idee nell'intervallo con un passivo di due gol sulle spalle. E la risposta del Cesena – una semplice sostituzione, Antonio Fiori per Maat Daniel Caprini alla ripresa – non ha prodotto alcunché che potesse far sperare in una riduzione del divario.

Il contributo di Adžić alla serata si è concluso al 72° minuto, quando è stato rilevato da Luca Lipani. Tre minuti più tardi, Lipani – centrocampista del Sassuolo subentrato in una gara ormai indirizzata – ha siglato il gol che ha fissato il risultato. La sua rete, su assist di Darryl Bakola, ha completato il 3-0 finale e ha sottolineato la profondità della rosa neroverde. Lipani è l'uomo copertina non solo per aver siglato il terzo gol, ma perché la sua rete è giunta a pochi minuti dal suo ingresso in campo, trasformando un cameo in un atto decisivo. Un impatto di tale portata da parte di un subentrato testimonia la fiducia che pervadeva la rosa di Grosso quel giorno, a prescindere dal contesto più ampio della loro recente forma in Serie A.

La serata del Cesena è stata condizionata più da una fragilità strutturale che da un vero e proprio fallimento tattico. La formazione di Ashley Cole si presentava all'incontro con un solo punto conquistato nelle ultime cinque gare, incassando tredici reti nello stesso arco di tempo. Una trasferta di Coppa Italia contro un avversario di Serie A avrebbe inevitabilmente messo a dura prova una rosa che non aveva vinto in nessuna delle sue quattro uscite competitive più recenti prima di questo match. I due cartellini gialli – entrambi a giocatori non identificati nei dati – e le cinque sostituzioni raccontano la storia di una squadra più intenta a limitare i danni che a tentare una rimonta. L'attaccante del Cesena, Cristian Shpendi, è stato sostituito all'83° minuto senza aver inciso sul tabellino.

Il quadro della forma del Sassuolo è, invece, più complesso. Questa vittoria rappresenta la prima in tre gare, e nelle ultime cinque uscite ne ha collezionate due vinte e tre perse. Le sconfitte in Serie A contro Parma, Lecce e Torino nelle ultime settimane della scorsa stagione avevano lasciato alla squadra di Grosso interrogativi sulla propria consistenza. Un 3-0 in Coppa Italia contro un Cesena in evidente affanno non risolve certo tali interrogativi, ma fornisce un risultato netto e minuti preziosi ai giocatori meno impiegati – Lipani, Benjamín Domínguez, Andrea Ghion e Filippo Missori sono tutti subentrati – in vista della ripresa del campionato.

Tra un mese, questo match sarà ricordato come la serata in cui Luca Lipani si è presentato con una rete tre minuti dopo il suo ingresso in campo, in una prestazione di Coppa Italia che ha fornito maggiori indicazioni sulla condizione attuale del Cesena piuttosto che sul potenziale massimo del Sassuolo.