La Fiorentina è arrivata al MAPEI Stadium - Città del Tricolore senza aver vinto nessuna delle ultime cinque partite di Serie A e ne è uscita con un 4-2 sul Sassuolo, deciso di fatto da due reti a cavallo dell'intervallo: una nel recupero del primo tempo e una nei primi minuti della ripresa.

La gara è girata in tre minuti, tra la fine del primo tempo e l'inizio del secondo. L'attaccante del Sassuolo Armand Laurienté aveva portato in vantaggio i padroni di casa al 25', su assist di Sebastiano Esposito, e il vantaggio ha retto durante un finale di tempo nervoso: il difensore della Fiorentina Radu Drăguşin e l'attaccante Alieu Njie sono stati ammoniti rispettivamente al 42' e al 44', mentre Ibrahim Sulemana del Sassuolo era stato ammonito al 40' prima di essere sostituito al 45'. Poi, nel recupero del primo tempo, l'attaccante viola Mateo Pellegrino ha pareggiato su assist di Njie, e al 50' lo stesso Njie è andato a segno, con Marco Brescianini autore dell'assist, per il sorpasso degli ospiti. Due gol nel giro di pochi minuti, a cavallo dell'intervallo, hanno cancellato il vantaggio del Sassuolo e consegnato alla Fiorentina un controllo che non avrebbe più perso. Laurienté ha riportato il Sassuolo sul pari al 65', con la sua seconda rete del pomeriggio su assist di Nemanja Matić, ma il gol di Franco Mastantuono al 79', servito dal subentrato Pote, e la conclusione di Valde nel recupero, al 90+3', hanno fissato il risultato sul quattro a due.

Njie è il volto di questa partita. L'attaccante della Fiorentina ha servito l'assist del pareggio nel recupero del primo tempo, poi ha segnato il gol del sorpasso al 50', con l'assist di Brescianini, ed è stato sostituito al 63': il suo lavoro era già concluso prima dell'ora di gioco. Entrambi i contributi sono arrivati nella fase in cui la partita era più aperta, ed entrambi sono stati decisivi perché hanno portato il punteggio dal vantaggio del Sassuolo a quello della Fiorentina. La sostituzione di Njie al 63', con l'ingresso di Wilfried Gnonto, è un dato che le statistiche registrano senza spiegazioni; ciò che è fuori discussione è che Njie aveva già impresso la sua firma sul risultato.

Il rammarico del Sassuolo è strutturale più che episodico. Laurienté ha segnato due volte ed Esposito ha fornito un assist, quindi le risorse offensive c'erano. Il problema è stato una difesa che ha subìto quattro reti, senza alcun rigore né autogol, e una squadra che è passata in vantaggio al 25', ha di nuovo pareggiato al 65' e in entrambi i casi si è ritrovata poi sotto. L'ammonizione di Sulemana al 40' e la sua successiva sostituzione al 45' hanno scompaginato l'assetto che l'allenatore del Sassuolo Alberto Aquilani aveva costruito per il secondo tempo, e i due gol subiti tra il 45+2' e il 50' suggeriscono che lo scossone non sia stato assorbito. Incassare al 79' e ancora al 90+3', a partita ormai persa, sottolinea una fragilità difensiva costante: prima di questa sfida il Sassuolo aveva subìto 22 gol in nove partite di campionato.

Il contesto di forma rende il quadro più nitido. Il Sassuolo era arrivato a questa gara con un solo punto nelle ultime cinque partite, con quattro sconfitte e quindici gol subiti in quel periodo. Il risultato non cambia questo ruolino sulle cinque gare, che resta di un pareggio e quattro sconfitte, e quello delle ultime tre, con tre sconfitte consecutive e nessun punto, è invariato. La traiettoria della Fiorentina è più indicativa: era arrivata senza vittorie nelle ultime cinque, ma ora, sulla stessa finestra, ha una vittoria, un pareggio e tre sconfitte. Il dato delle ultime tre è ancora più incoraggiante: una vittoria, un pareggio e una sconfitta, con sette gol fatti e sei subiti. La squadra di Paolo Vanoli aveva un bisogno enorme di questo successo, e il modo in cui è arrivato, ribaltando lo svantaggio con una breve raffica di gol, suggerisce almeno una capacità di cambiare l'inerzia dentro la partita, anche quando la stagione nel suo complesso non l'ha mostrata.

Due squadre nelle zone basse della classifica, entrambe alla ricerca della forma: a trovarla, nei minuti che contavano di più, sono stati gli ospiti.