Il Lecce ha espugnato il campo del Sassuolo per 3-2, con il verdetto finale che è arrivato al sesto minuto di recupero. Il neo entrato Nikola Štulić, in campo da appena cinque minuti, ha concretizzato un assist di Omri Gandelman per mettere il sigillo su una sfida ricca di capovolgimenti di fronte fin dal 14'.

L'avvio di gara è stato marcato dall'impronta di Walid Cheddira. L'attaccante del Lecce ha sbloccato il risultato al 14°, al quale ha replicato l'esterno del Sassuolo Armand Laurienté, che ha ristabilito la parità al 20° su assist di Pedro Felipe. Il Salento, però, ha nuovamente trovato il vantaggio al 25° grazie alla seconda rete personale del suo centravanti, su passaggio decisivo di Lameck Banda. Una doppietta in undici minuti del marocchino, con la retroguardia neroverde incapace di trovare contromisure. Tre minuti dopo il raddoppio del numero 9 leccese, il Sassuolo ha accarezzato l'idea del pareggio con il centrocampista Kristian Thorstvedt, ma il VAR ha annullato la rete per fuorigioco, lasciando la formazione del tecnico Fabio Grosso sull'1-2 alla mezz'ora e incapace di recuperare l'iniziativa che aveva brevemente conquistato.

Nella ripresa, il Sassuolo sembrava indirizzato verso il pareggio, quando Andrea Pinamonti, gettato nella mischia al 63° al posto di M'Bala Nzola, ha ristabilito la parità per i padroni di casa all'82° grazie all'assist di Ulisses Garcia. Un cambio capace di ridefinire gli equilibri della gara: il tecnico neroverde Grosso aveva infatti inserito anche Luca Lipani, Darryl Bakola e Cristian Volpato nella stessa 'finestra', rimodellando completamente le proprie opzioni offensive. Per otto minuti, il Sassuolo ha mantenuto il risultato in equilibrio e l'inerzia della gara sembrava essersi spostata.

Štulić è subentrato all'85° in una doppia sostituzione operata dal Lecce di Eusebio Di Francesco, prendendo il posto dell'ammonito Ylber Ramadani. Nel giro di sei minuti di recupero, aveva già spedito il pallone in fondo al sacco. Gandelman, anch'egli subentrato al 79°, ha confezionato l'assist. La rete che ha determinato il risultato finale è arrivata da due calciatori che avevano calcato il campo per un totale combinato di circa dodici minuti – un particolare che la dice lunga sulla lettura delle fasi conclusive della partita da parte del tecnico salentino Di Francesco.

La serata del Sassuolo è stata compromessa da una sequenza di eventi non completamente gestita. La doppietta di Cheddira, arrivata prima della mezz'ora, e la rete annullata a Thorstvedt – seppur giustamente, ma con un impatto psicologico rilevante – hanno costretto la squadra di Grosso a rincorrere il risultato per il resto del primo tempo, anziché spingere per il vantaggio. Il cartellino giallo per Tarik Muharemović al 77° ha aggiunto una pressione disciplinare in un momento in cui il Sassuolo necessitava di maggiore lucidità. Il Lecce, dal canto suo, ha collezionato quattro ammonizioni nel corso della partita, ma nessuna di queste gli è costata un uomo; le sostituzioni di Di Francesco – Štulić e Gandelman in particolare – si sono rivelate decisive, a differenza dei cambi operati dal Sassuolo.

Il bilancio del Sassuolo nelle ultime tre uscite è ora di una vittoria, due sconfitte, per un totale di tre punti, con cinque reti realizzate e altrettante subite. Una formazione capace di imporsi sul Milan in casa, come accaduto a inizio mese, ma altrettanto incline a subire un gol vittoria nel recupero da un calciatore subentrato, al suo primo contributo significativo della serata. Le ultime tre gare del Lecce raccontano una storia più coerente: due vittorie e una sconfitta, sei punti, con un rendimento offensivo in miglioramento in entrambe le vittorie. La compagine salentina ha raccolto otto punti nelle ultime cinque, e il modo in cui è arrivata questa vittoria – assorbendo la pressione del Sassuolo nella ripresa e poi colpendo in extremis – suggerisce una squadra con la giusta tempra per superare i momenti di difficoltà.

Tra un mese, questa partita sarà ricordata come la sera in cui Štulić è uscito dalla panchina e ha infranto i sogni di gloria del Sassuolo al novantaseiesimo minuto.