Sassuolo ha battuto l’AC Milan per 2-0 al Mapei Stadium domenica pomeriggio, e l’esito è stato segnato non da un ritocco tattico o da un guizzo individuale, bensì dal tracollo disciplinare del difensore rossonero Fikayo Tomori, che ha accumulato due gialli in appena diciannove minuti, lasciando i suoi in svantaggio numerico prima del trentesimo.
La rete iniziale è arrivata al quinto minuto, con l’attaccante del Sassuolo Domenico Berardi che ha trasformato un assist di Armand Laurienté, regalando ai padroni di casa un vantaggio lampo. I rossoneri avevano a malapena preso le misure quando Tomori è stato ammonito per la prima volta al nono. Il secondo giallo, seguito dal rosso, è piombato al ventiquattresimo, privando la formazione di Allegri di un centrale e di ogni speranza di gestire la gara. La squadra di Fabio Grosso, già in vantaggio, ha così guadagnato spazio e superiorità numerica per imporre il proprio gioco nei sessantasei minuti restanti.
Il raddoppio è giunto al quarantasettesimo, subito dopo l’intervallo, rovesciando i ruoli negli assist: Laurienté, che aveva servito Berardi per l’apertura, ha stavolta insaccato su un’azione preparata dal mediano neroverde Kristian Thorstvedt. Il tempismo è stato spietato. I milanisti avevano sfruttato la pausa per riorganizzarsi, ma il secondo gol ha vanificato ogni piano prima che potesse essere messo alla prova. Grosso aveva già operato un cambio al quarantesimo, con Woyo Coulibaly al posto di Jay Idzes, e ne ha aggiunto un altro all’intervallo sostituendo l’ammonito Nemanja Matić con Luca Lipani, a dimostrazione che i suoi stavano amministrando la partita anziché rincorrerla.
Laurienté è stato il vero protagonista in entrambi i gol: ispiratore al quinto, realizzatore al quarantasettesimo. Un coinvolgimento così diretto in un 2-0 non è casuale. L’esterno neroverde ha operato per l’intera durata della sfida, e Grosso ha premiato la sua prova tenendolo in campo fino all’ottantaquattresimo, quando l’esito era ormai archiviato.
I rossoneri di Allegri erano arrivati a Reggio Emilia con appena quattro punti nelle ultime cinque uscite, tra cui una sola vittoria e tre ko. L’espulsione di Tomori ha spazzato via ogni chance di invertire la tendenza. La mossa tripla al cinquantanovesimo — Santiago Giménez per Rafael Leão, Ruben Loftus-Cheek per Alexis Saelemaekers e Christian Pulisic per Youssouf Fofana — ha stravolto l’assetto, ma il punteggio e l’inferiorità numerica avevano già limitato ogni margine di manovra. I milanisti hanno chiuso con quattro gialli complessivi, tra cui quelli a Loftus-Cheek e Samuele Ricci dopo i loro ingressi, sintomo della frustrazione montata nella ripresa. Negli ultimi tre match prima di questo, avevano trovato la via del gol una volta sola; qui, non ci sono riusciti affatto.
La condizione del Sassuolo nelle ultime tre gare — sette punti, quattro reti segnate e una subita — mostra una squadra che ha bilanciato solidità difensiva e spinta offensiva. Questo 2-0 prolunga una striscia in cui i neroverdi sono stati duri da scalfire in casa. Nelle ultime cinque, hanno racimolato dieci punti, con una traiettoria ancora più positiva nell’ultimo periodo. Per i rossoneri, invece, le ultime cinque hanno fruttato quattro punti, e il trend di subire gol senza ripagare — sei al passivo e uno all’attivo in quella serie — è un difetto strutturale che lo svantaggio numerico a Reggio Emilia ha solo accelerato.
Sassuolo 2-0 AC Milan resterà impresso come il pomeriggio in cui il doppio giallo di Tomori nei primi quindici minuti ha tramutato una sfida equilibrata in un dominio controllato, e Laurienté ha fatto in modo che i suoi sfruttassero appieno l’occasione su entrambi i fronti.