Il difensore del Napoli Amir Rrahmani aveva offerto alla sua squadra un effimero spiraglio a Villarreal prima che la partita sfuggisse completamente di mano. Le reti di Mikautadze, Mouriño e Oluwaseyi hanno poi fissato il punteggio sul 3-1, lasciando la formazione di Massimiliano Allegri a zero punti dopo due uscite in Champions League.
Il risultato aggrava una situazione europea già complessa per il Napoli. Essendo già stati sconfitti in casa nella prima giornata del girone contro l'Arsenal, i partenopei si trovano ora all'ultimo posto del loro raggruppamento di Champions League, ancora a secco di punti dopo due gare. La rete di Rrahmani — che per un breve momento aveva lasciato presagire una serata differente — è servita alla fine solo a rimarcare il divario tra la solidità del Napoli in campionato e la sua fragilità in campo europeo. Il direttore Giovanni Manna ha ammesso pubblicamente che il club deve migliorare nella competizione, una schietta dichiarazione che l'attuale assetto della rosa non si è finora dimostrato adeguato ai diversi contesti.
Ciò che rende la situazione del kosovaro particolarmente interessante è il contrasto con il suo rendimento in Serie A. Nelle sei partite di campionato di questa stagione, il 32enne ha una media voto di 7.28 — in aumento rispetto al 7.18 del precedente riscontro — e ha contribuito con un assist, oltre ai suoi compiti difensivi. Il Napoli di Allegri si trova ottavo in Serie A con dieci punti in sei partite, con uno score di tre vittorie, un pareggio e due sconfitte. Questa è una base funzionale, sebbene non spettacolare, e Rrahmani è stato una presenza fissa al suo interno. Il suo overall score AI di 77 su 100 riflette un giocatore che sta operando ad alti livelli per la sua età e il suo profilo.
La Champions League, tuttavia, richiede un approccio differente. Il Napoli ha subito tre gol a Villarreal e, sebbene il collasso difensivo non possa essere attribuito a nessun singolo giocatore alla luce delle prove disponibili, il quadro collettivo è quello di una linea difensiva che non ha ancora trovato la sua stabilità europea. Il ritorno di Scott McTominay nell'undici iniziale — il suo primo dopo l'intervento al cuore, stando ai resoconti pre-partita — ha aggiunto un ulteriore elemento di incertezza alle scelte di Allegri, e l'allenatore stesso ha riconosciuto che alcune delle sue decisioni necessitavano di una spiegazione prima del fischio d'inizio.
La rete di Rrahmani è il tipo di dettaglio che può avere una duplice lettura. Da un lato, mostra un difensore centrale propenso a contribuire alla fase offensiva, una caratteristica che ha valore nello scacchiere di Allegri. Dall'altro, evidenzia un giocatore che ha fatto tutto ciò che gli è stato chiesto e si è comunque ritrovato dalla parte degli sconfitti, la verità più amara della campagna europea del Napoli finora.
Con i club italiani che hanno raccolto quattro sconfitte in altrettante partite di Champions League in questa giornata — un bilancio storicamente senza precedenti — la pressione sui partenopei per reagire è tanto strutturale quanto sportiva. Per Rrahmani, le sue statistiche personali rimangono solide. La rotta europea della squadra, invece, no.