L'attaccante del Bologna Jonathan Rowe, ventitreenne, ha festeggiato il suo ritorno in campo nel precampionato andando a segno nel successo per 2-0 sull'Iraklis il 26 luglio. Il gol, siglato in combinazione con Thijs Dallinga, ha regalato alla formazione di Vincenzo Italiano il primo acuto estivo. Un risultato che ha offerto un promemoria quanto mai opportuno del contributo offensivo del classe '01, in un momento in cui la fisionomia della rosa è resa più complessa dalle dinamiche di mercato.
Il tempismo è cruciale. Con la Roma in trattativa avanzata con il Bologna per Santiago Castro — indiziato numero uno per rinforzare il proprio reparto offensivo — mister Italiano si trova di fronte alla concreta possibilità di perdere un centravanti prima del fischio d'inizio della stagione. Questo scenario eleva il ruolo di Rowe: in caso di partenza dell'argentino, il peso dell'attacco ricadrebbe in maniera ancora più marcata su Rowe e Dallinga. Una rete in un'amichevole estiva non risolve certo la questione strutturale, ma conferma che l'ala destra è a disposizione, in buona condizione e pronto a dare il suo contributo.
Le statistiche di Rowe nella stagione 2025-26 forniscono la base per ogni valutazione. In 27 apparizioni in Serie A, ha messo a segno tre reti e fornito due assist decisivi, con un voto medio di 6.80. Il Bologna ha chiuso l'annata all'ottavo posto in classifica con 55 punti. Il punteggio complessivo AI di 71 attribuito a Rowe suggerisce che il divario tra la produzione attuale e il suo massimo potenziale resta significativo, e il periodo di preparazione estiva rappresenta la finestra ideale per iniziare a colmare tale lacuna.
La vicenda disciplinare che ha oscurato la prima parte della sua estate — un'espulsione per condotta violenta, seguita da una sanzione economica che la società ha confermato essere stata regolarmente versata — sembra essere stata gestita internamente senza conseguenze di sorta sul lungo periodo. La posizione del Bologna sulla permanenza del calciatore in rosa è sempre stata inequivocabile, e la rete siglata dal rossoblù contro l'Iraklis rafforza la tesi che la questione non abbia minimamente intaccato la sua preparazione.
Il Bologna aveva pareggiato 1-1 con l'Heidenheim tre giorni prima, con Castro a segno nell'occasione. Qualora l'attaccante argentino dovesse accasarsi alla Roma, la condizione di Rowe in questo precampionato si trasforma non solo in un punto di riferimento personale, ma in una vera e propria necessità a livello di squadra. Il suo bottino di tre reti in 27 apparizioni in campionato la scorsa stagione rappresenta una piattaforma di lancio, non un tetto massimo, e le prime settimane del 2026-27 verificheranno se il calciatore inglese riuscirà a convertire una quota maggiore della responsabilità offensiva in numeri concreti, tali da spingere il Bologna nuovamente verso la lotta per l'Europa.