L'attaccante del Bologna Jonathan Rowe è stato espulso prima dell'intervallo con un cartellino rosso per condotta violenta, nel pesante 4-0 subito dai rossoblù contro l'Arminia Bielefeld, nella prima uscita pre-campionato sotto la gestione del nuovo allenatore Domenico Tedesco. Quattro giorni più tardi, i felsinei hanno pareggiato 1-1 con l'Heidenheim – a segno Santiago Castro – in una seconda amichevole contro una formazione tedesca, completando stavolta il match a ranghi completi. Due risultati, due narrazioni agli antipodi, con il nome di Rowe a fare da filo conduttore.
L'espulsione non è un episodio isolato nel contesto pre-campionato, ma assume un peso specifico maggiore poiché giunge in un momento di incertezza sul futuro di Rowe in rossoblù. L'amministratore delegato del Bologna ha confermato che il club sta attivamente cercando di blindare il 23enne, pur precisando che Rowe ha già saldato una sanzione pecuniaria per la sua condotta. Che la dirigenza continui a puntare sulla sua permanenza nonostante l'episodio disciplinare è indice di una fiducia sincera nel ragazzo – ma è anche un segnale che il rapporto con il giovane attaccante ha richiesto un'attenta gestione ancor prima che il pallone iniziasse a rotolare per gare ufficiali sotto la guida di Tedesco.
I numeri di Rowe in Serie A nel 2025-26 sotto la guida di Vincenzo Italiano – tre reti e due assist in 27 apparizioni, con una valutazione media di 6.80 – tratteggiano il profilo di un elemento che ha portato il suo contributo, ma senza mai riuscire a imporsi del tutto. Era una pedina della rosa, più che una forza determinante al suo interno. Il suo punteggio AI complessivo di 71 su 100, con un potenziale massimo di 78, suggerisce che i modelli analitici individuano margini di crescita significativi; tuttavia, tale potenziale non si concretizza automaticamente. Richiede esattamente quel tipo di preparazione disciplinata che il classe '01, finora, non è riuscito a garantire.
Il Bologna di Tedesco ha ereditato una squadra che ha chiuso ottava in Serie A con 55 punti in 37 gare – frutto di uno score di 16 vittorie, 7 pareggi e 14 sconfitte – e una differenza reti di +3 (46 gol fatti contro 43 subiti). In un contesto numerico così definito, non c'è spazio per un elemento della rosa che si presenti ai nastri di partenza della stagione con il peso di problematiche disciplinari e un'incertezza contrattuale ancora irrisolta. La scelta del club di trattenere Rowe, nonostante la sanzione, è una scommessa ponderata; resta da vedere se il giocatore sarà in grado di ripagare tale fiducia.
La sconfitta di Bielefeld è stata un inciampo corale, non certo un problema esclusivo di Rowe: quattro reti incassate contro una formazione tedesca di seconda divisione rappresentano un campanello d'allarme che coinvolge l'intera rosa per lo staff di Tedesco. L'espulsione di Rowe, però, ha pesantemente condizionato la gara, lasciando il Bologna in inferiorità numerica prima dell'intervallo e di fatto precludendo qualsiasi velleità di rimonta. Questo contesto non lo scagiona; al contrario, ne acuisce il peso specifico e le conseguenze.
Il Bologna ha bisogno che Rowe si riveli all'altezza del potenziale che gli viene attribuito. In questo frangente, tuttavia, l'attaccante sta fornendo più di un motivo per alimentare dubbi.