Il tentativo del Bologna di trattenere Jonathan Rowe si è complicato. L'amministratore delegato del club ha confermato questa settimana che il 23enne attaccante rossoblù Jonathan Rowe ha già pagato una multa – la cui natura è legata alla sua condotta – e che i felsinei stanno attivamente cercando di trattenerlo. La dichiarazione d'intenti è piuttosto chiara. Resta da vedere se sarà sufficiente.
Il tempismo è scomodo. Rowe ha rimediato un'espulsione per condotta violenta nell'amichevole d'esordio precampionato del Bologna contro l'Arminia Bielefeld, una sconfitta per 4-0 che ha lasciato al neo tecnico del Bologna Domenico Tedesco un problema disciplinare immediato da gestire, oltre a quelli tattici. L'espulsione è avvenuta prima dell'intervallo, costringendo il Bologna a giocare la maggior parte della partita in inferiorità numerica. Il fatto che la sanzione pecuniaria sia stata ora saldata suggerisce che, quantomeno, club e attaccante stiano dialogando in maniera costruttiva, ma non risolve la questione più ampia su dove il giocatore trascorrerà la stagione 2026-27.
Questa domanda ha animato l'intera estate. Diversi club inglesi si sono fatti avanti, e l'interesse per il calciatore non è diminuito. Il Bologna ha concluso la stagione 2025-26 all'ottavo posto con 55 punti in 37 partite — un'onorevole posizione di metà classifica sotto la guida di Vincenzo Italiano, ma non una piattaforma tale da facilitare la resistenza a un'offerta concreta per un elemento con un potenziale di crescita così evidente. Rowe ha messo a segno tre reti e fornito due assist decisivi in 27 presenze in Serie A la scorsa stagione, con un voto medio di 6.80. Il suo profilo AI — 71 complessivo, con un tetto valutato a 78 — lo identifica come un giocatore ancora in piena fase di ascesa, ed è proprio questo che lo rende appetibile per i club con maggiori risorse ed esattamente la ragione per cui il Bologna intende blindarlo.
La complicazione aggiuntiva è che Tedesco ha ereditato una rosa in piena transizione. Il difensore colombiano Lucumí è al centro di un interesse concreto da parte della Juventus, con la stessa dirigenza del club che ha riconosciuto l'esistenza di una promessa sul suo futuro. Perdere sia il centrale colombiano che Rowe nella stessa finestra di mercato priverebbe la formazione felsinea di due dei suoi asset più preziosi prima ancora che Tedesco abbia avuto l'opportunità di stabilire i suoi metodi in una singola gara ufficiale.
Per Rowe in particolare, l'espulsione è più un fastidio che un evento decisivo — le amichevoli precampionato non hanno valenza agonistica — tuttavia, l'immagine di un'espulsione per condotta violenta nella prima uscita di un nuovo tecnico non è l'ideale per un calciatore già sotto la lente d'ingrandimento del mercato. Come Tedesco gestirà la situazione, e come Rowe risponderà, dirà molto sul futuro della relazione a Bologna o se la multa sia semplicemente l'ultimo atto di una sistemazione amministrativa prima di una partenza.
Il Bologna sta cercando di mantenere il punto. Le prossime settimane stabiliranno se questo sforzo avrà successo.