L'amministratore delegato del Bologna, Claudio Fenucci, ha ribadito la volontà del club di trattenere l'attaccante rossoblù Jonathan Rowe, 23 anni, sottolineando pubblicamente che il calciatore ha già saldato la multa inflitta a seguito del cartellino rosso per condotta violenta rimediato nel pre-campionato. Un segnale chiaro che la società sta gestendo la situazione internamente, senza considerarla un pretesto per una cessione.
Il peso di tale dichiarazione non è da sottovalutare. Le parole di Fenucci equivalgono a un'investitura pubblica in un momento in cui il futuro di Rowe nel club appariva tutt'altro che certo. Un'espulsione per condotta violenta nella prima gara di preparazione, una sconfitta per 4-0 contro l'Arminia Bielefeld, aveva messo il giovane inglese in una situazione scomoda ancor prima del calcio d'inizio ufficiale della stagione sotto la guida del nuovo tecnico Domenico Tedesco. La sanzione pecuniaria, ora regolarizzata, chiude formalmente l'incidente, ma l'ombra reputazionale persiste.
Le statistiche della stagione di Serie A 2025-26 offrono uno spaccato più obiettivo sul reale impatto di Rowe. In 27 presenze, ha realizzato tre reti e fornito due assist, con una media voto di 6.80. Si tratta dei numeri di un valido uomo squadra, più che di un elemento determinante, sufficientemente costante per meritare la permanenza, ma non così dominante da renderlo incedibile. Il Bologna ha concluso l'ottava posizione con 55 punti in 37 gare, un piazzamento di metà classifica che riflette una squadra ancora in fase di crescita, alla ricerca della sua piena espressione. Il punteggio AI complessivo del classe '99 (71 su 100), con un potenziale stimato di 78, suggerisce che il gap tra la produzione attuale e le capacità prospettiche sia concreto e meritevole di essere colmato.
L'avvento di Tedesco rimescola le carte. Un tecnico subentrante eredita una rosa, non una gerarchia di campo già definita, e l'episodio disciplinare che ha visto protagonista il giovane attaccante inglese nel pre-campionato non sarà sfuggito. Se l'ala riuscirà a tradurre la fiducia espressa da Fenucci in un ruolo da protagonista sotto la gestione Tedesco, sarà il campo a dirlo nelle prossime settimane di preparazione.