Per l'attaccante del Bologna Rowe, 23 anni, questo momento ha un significato che supera un semplice gol. Ha timbrato il cartellino con due reti e un assist in 25 presenze in Serie A in questa stagione – statistiche modeste per un bomber – e il suo contributo è arrivato in maniera sproporzionata da subentrante, piuttosto che da titolare. Che l'allenatore del Bologna Vincenzo Italiano sia riuscito a estrarre un intervento decisivo da lui senza affidargli una maglia da partenza parla sia della capacità del giocatore di capovolgere una gara sia della prudenza costante del tecnico nel non schierarlo dall'inizio.

Italiano ha affrontato apertamente quella cautela al termine del match. Il mister felsineo ha definito Rowe "imprevedibile" per spiegare il motivo per cui l'inglese non è sceso in campo dall'avvio – un aggettivo a doppio taglio. L'imprevedibilità è un'arma letale nell'ultimo terzo di campo; diventa un limite quando un allenatore cerca di impostare una struttura solida fin dal primo minuto. Con un rating AI complessivo di 66 su 100, i dati indicano che Rowe è vicino al suo picco attuale, più che in piena crescita, rendendo la questione su come Italiano lo utilizzerà nella prossima stagione un vero enigma tattico, anziché un problema di sviluppo.

Il Bologna arriva a questo risultato all'ottavo posto in Serie A con 52 punti in 36 partite, un bilancio di 15 vittorie, sette pareggi e 14 sconfitte. Il successo a Napoli non stravolge la loro posizione finale in classifica, ma conferma che la squadra di Italiano conserva la capacità di pungere le rivali del vertice in trasferta. Il Napoli, che aveva rimontato da due gol di svantaggio per pareggiare, ha incassato il colpo del sorpasso nei minuti di recupero – una sequenza che brucerà al tecnico degli azzurri molto più della sconfitta in sé.

Il futuro di Rowe al club è stato pubblicamente sostenuto dal direttore del Bologna Claudio Fenucci all'inizio di questa stagione, e i commenti post-partita di Italiano – per quanto vaghi sul ruolo dell'attaccante – confermano che il tecnico vede in lui un valore da preservare. La definizione "imprevedibile" non è un rifiuto. Nel calcio italiano, dove l'organizzazione difensiva è la base imprescindibile, un centravanti che i difensori non riescono a decifrare è un'arma preziosa. La sfida per Rowe, e per Italiano, è trasformare quella risorsa in partenze regolari, anziché in entrate a gara in corso che occasionalmente regalano lampi come quello al Maradona.

Con la stagione ormai archiviata per il Bologna in termini di ambizioni di classifica, l'estate deciderà se l'esperienza di Rowe in Serie A proseguirà sotto lo stesso tetto o altrove – ma su questa base, ha almeno ricordato a tutti perché valga la pena trattenerlo.