L'attaccante del Bologna Jonathan Rowe, 23 anni, è passato all'Atalanta con la formula del prestito con obbligo di riscatto. L'operazione, ufficializzata nell'ultimo giorno della finestra di mercato estiva, ha un valore complessivo di 40 milioni di euro: 5 milioni per il prestito e 35 milioni per la parte a titolo definitivo.

La tempistica dell'operazione è significativa. Rowe lascia infatti un club in avvio di stagione complicato: il Bologna di Domenico Tedesco ha perso entrambe le partite inaugurali della Serie A 2026-27, restando a secco di gol e trovandosi al 15° posto in classifica con zero punti. La sua partenza non è la causa di questo problema, ma di certo non contribuisce a semplificarlo. L'arrivo di Mbangula dalla Juventus fa parte di una più ampia attività di mercato, ma rimpiazzare un giocatore del calibro di Rowe nel pieno di una crisi di risultati solleva interrogativi sulla profondità della rosa a cui il club felsineo dovrà dare risposte rapide.

Il trasferimento alla Dea non manca di una certa ironia. L'Atalanta, allenata da Maurizio Sarri, ha infatti sconfitto il Bologna per 1-0 nel loro recente scontro diretto di Serie A, con Lazar Samardzic a segno al 95° minuto al Gewiss Stadium. L'errore di Skorupski in pieno recupero si è rivelato decisivo. Il Bologna aveva addirittura colpito il palo con Cambiaghi. Una prestazione, quella dei felsinei, che suggeriva come la formazione di Tedesco fosse più vicina alla competitività di quanto la classifica non implicasse. Eppure, Rowe ha visto la sessione di mercato chiudersi da giocatore dell'Atalanta, anziché dei rossoblù.

Il suo rendimento statistico in Serie A 2026-27 è forzatamente limitato dalle circostanze: un'unica apparizione, nessun gol, nessun assist e un voto medio di 6.90. La valutazione tramite intelligenza artificiale lo posiziona a 68 su 100 complessivo, con un potenziale di 78 — un gap che, dalla prospettiva dell'Atalanta, inquadra la logica dell'investimento.

Per il Bologna, il bilancio è più arduo. Il club ha infatti ceduto un attaccante già attivamente utilizzato, in una sessione di mercato che ha visto la propria produzione offensiva ferma a zero gol in due partite. Tedesco si trova ora a dover ricostruire il proprio reparto offensivo, cercando al contempo di arrestare una deriva che, dopo appena due giornate, appare già preoccupante e richiede un'attenzione urgente.