L'attaccante del Bologna Jonathan Rowe, classe '00, si affaccia alle battute conclusive della sessione estiva di mercato sia come oggetto del desiderio per il mercato che come un'incognita tattica — nel mirino dell'Atalanta, ma finora blindato dai rossoblù, e ancora a secco di gol e assist nell'unica apparizione in Serie A, maturata sotto la guida di Domenico Tedesco.

Quella singola partita è emblematica del momento attuale del Bologna. I rossoblù di Tedesco hanno ceduto 0-1 in casa contro la Lazio il 25 agosto, con il nuovo acquisto estivo Davide Frattesi a siglare la rete del vantaggio per i biancocelesti di Gennaro Gattuso. Il club emiliano si ritrova così al 14° posto, a quota zero punti dopo la prima giornata, e lo stesso Tedesco ha candidamente ammesso, post-sconfitta, di augurarsi che il risultato possa fungere da sprone per la crescita dei suoi, un'ammissione che rivela come gli insegnamenti del debutto stagionale non siano ancora stati pienamente assimilati. Il talentuoso attaccante ha comunque ottenuto un 6.90 in quella gara, una valutazione accettabile che non lo condanna né lo assolve.

Il nodo più stringente, tuttavia, resta legato al suo futuro. L'Atalanta ha mostrato interesse per Rowe, individuandolo come esterno offensivo funzionale al proprio scacchiere tattico, ma finora il Bologna ha fatto muro. La società felsinea ha ribadito l'intenzione di blindare il giocatore, sebbene la sessione di mercato sia ancora aperta e la pressione della Dea non accenni a diminuire. Con un punteggio AI complessivo di 71 su 100 e un potenziale di 78, il classe '00 incarna perfettamente il tipo di risorsa che un club di medio-bassa classifica non può permettersi di svendere — e che una compagine con ambizioni europee accoglierebbe a braccia aperte.

Tedesco, dal suo canto, è impegnato nella costruzione di un progetto al Bologna che necessita di pazienza. Le sue dichiarazioni post-gara hanno sottolineato la complessità di tenere fuori dall'undici iniziale un elemento come Federico Bernardeschi, una spia che le scelte tecniche stiano già generando le prime frizioni interne dopo una singola gara di campionato. L'incastro di Rowe in queste dinamiche – titolare, uomo da rotazione o elemento in uscita – delineerà il suo percorso per la stagione 2026-27.

A 23 anni, il giovane attaccante ha il tempo dalla sua parte. Ma le finestre di mercato non attendono che il rendimento si consolidi, e i prossimi giorni decreteranno se il suo percorso proseguirà con i colori rossoblù o avrà inizio altrove.