L'attaccante ventitreenne dell'Atalanta Jonathan Rowe ha incassato domenica la terza sconfitta consecutiva in Serie A. La Juventus ha superato la Dea per 2-0, grazie alle reti di Francisco Conceicao e Gleison Bremer, un risultato che relega la formazione di Maurizio Sarri all'11° posto con appena sei punti in cinque giornate.

Questo esito accresce la pressione su un innesto che, sin dall'inizio, avrebbe richiesto pazienza. Il classe '99 ha perfezionato il suo passaggio all'Atalanta dal Bologna nell'ultimo giorno di mercato, un'operazione complessiva da 40 milioni di euro. Le aspettative erano alte: il credo tattico di Sarri avrebbe dovuto esaltare un giocatore il cui profilo – diretto, dinamico, in grado di agire su tutto il fronte offensivo – si sposasse alla perfezione con l'intensità prediletta dal tecnico. Dopo tre presenze in Serie A con il club, Rowe non ha ancora messo a referto gol o assist, con un punteggio medio di 7.00. Cifre modeste, certo, ma non ancora allarmanti.

A complicare il quadro è il contesto di squadra. L'Atalanta ha incassato sette reti in cinque partite e ha centrato solo due vittorie, un bilancio che evidenzia una fragilità strutturale, piuttosto che la sola insufficienza del singolo. Lo stesso Sarri ha riconosciuto, dopo il ko contro la Juventus, che le prestazioni sono migliorate a dispetto dei risultati. Una sfumatura importante, questa, quando si valuta una formazione ancora in fase di assimilazione di una nuova identità tattica. Una squadra che progredisce pur perdendo è una squadra in transizione, e la transizione è raramente clemente con gli attaccanti, il cui rendimento è misurato principalmente in termini di gol e assist.

Da segnalare anche una sottotrama arbitrale. Il designatore arbitrale di Serie A, Orsato, ha ammesso in una riunione con i club che un calcio di rigore avrebbe dovuto essere assegnato all'Atalanta in un episodio che ha visto protagonisti Kalulu e lo stesso Rowe. Una conferma che il giovane attaccante è stato abbastanza incisivo in un momento chiave da subire un contatto decisivo, sebbene il referto arbitrale non ne faccia menzione.

Il suo punteggio AI complessivo si attesta a 67 su 100, con un potenziale di 72: dati che suggeriscono un giocatore con ampi margini di crescita, piuttosto che uno già al culmine delle sue possibilità. La sosta per le nazionali giunge provvidenziale. L'Atalanta affronterà il Milan a ottobre, un match che fornirà indicazioni ben più precise sullo stato di salute reale di questa squadra – e, di riflesso, su quello di Rowe.