L'attaccante del Parma José Romero ha timbrato il cartellino nella quarta giornata della Serie A 2026-27, ma la sua rete non è bastata: il Como si è imposto per 2-1 grazie alle marcature di Jacobo Ramon e Kaiki, lasciando il Parma di Carlos Cuesta García con un solo punto in quattro partite.
Il risultato odierno acuisce le perplessità sul ruolo di Romero nel Parma. Individualmente, lo spagnolo sta rispondendo presente: una rete in tre apparizioni, una media voto di 6.76 e chiari segnali di un attaccante in crescita per la categoria. Eppure, la squadra ducale attorno a lui non riesce a capitalizzare questi contributi in risultati concreti. Un singolo attaccante, però, può fare ben poco quando il collettivo incassa sei reti e non riesce a portare a casa neanche una vittoria.
Il Parma naviga al 17° posto in Serie A, con un solo punto in classifica frutto di zero vittorie, un pareggio e tre sconfitte. Il Como, al contrario, ha centrato la sua terza vittoria consecutiva, salendo a quota dieci punti e affiancando la Lazio in vetta. Il divario tra le due formazioni, quella sera, non era meramente tattico, bensì strutturale. Ramon e Kaiki hanno entrambi trovato la via del gol, a testimonianza di come anche elementi della retroguardia lariana abbiano saputo dare il loro contributo alla fase offensiva – esattamente quella profondità collettiva che, al momento, manca ai Ducali.
Per il classe '03, i suoi numeri individuali offrono un cauto ottimismo. A 23 anni, Romero vanta un valore AI complessivo di 68 su 100, con un potenziale di 75, a indicare che il suo picco di rendimento può essere significativamente superiore al livello attuale. Una rete in tre gettoni di Serie A è un rendimento accettabile per un giovane centravanti che sta prendendo le misure con la categoria. La preoccupazione, semmai, è il contesto: le reti segnate in sconfitte si sommano alle statistiche, ma non portano punti, e la classifica dei Crociati, invece, richiede punti con urgenza.
Il tecnico Cuesta García e i suoi devono trovare soluzioni di squadra concrete, prima che la qualità individuale rischi di diventare vana ai fini della classifica.