L'allenatore del Parma Alberto Gilardino ha confermato che l'attaccante José Romero sarà in campo dal primo minuto contro il Torino nella settima giornata della stagione 2026-27 di Serie A, una dichiarazione pubblica di fiducia in un 23enne che ha sostenuto gran parte del carico offensivo della squadra attraverso un difficile avvio di campionato.
La conferma assume significato particolare nella situazione d'urgenza che il Parma sta vivendo. La squadra di Gilardino occupa il 16º posto con quattro punti in sei partite — una vittoria, un pareggio, quattro sconfitte — con un bilancio di quattro gol segnati e dieci concessi. In questo contesto, schierare Romero da titolare non è una semplice scelta tattica; è una dichiarazione sulla dove l'allenatore riconosce la migliore opportunità per la sua squadra di trovare soluzioni offensive.
Romero è apparso in cinque match di Serie A questa stagione, con un contributo di due reti e nessun passaggio decisivo per una media di 6.75. Questi dati lo rendono il bomber più prolifico della rosa parmigiana in una squadra che ha trovato il fondo della rete solamente quattro volte in sei turni, spiegando la riluttanza di Gilardino a lasciarlo in panchina nonostante le difficoltà generali dell'organico. L'attaccante argentino vanta un rating complessivo AI di 66 su 100, con un potenziale di 75, numeri che disegnano il profilo di un calciatore ancora in crescita verso il suo picco — esattamente il tipo di giocatore che una squadra in zona pericolosa deve coltivare piuttosto che relegare.
Gilardino ha sottolineato l'importanza di dare continuità alla squadra, e la scelta ricorrente di Romero ne è la concreta espressione. La stabilità nel reparto offensivo non garantisce gol, ma permette a un giovane attaccante di acquisire ritmo e fiducia anziché rincorrere la forma dalla panchina.
Il Torino si presenta come una verifica sul campo di questa continuità e della sua capacità di trasformarsi in risultati. Per Romero, è un'occasione per incrementare il suo bottino personale e, soprattutto, per aiutare il Parma a ottenere quel tipo di successo che potrebbe invertire l'umore intorno a un club che sinora ha concesso più del doppio della propria produzione offensiva.
Una vittoria in casa non risolverebbe la stagione, ma cambierebbe radicalmente il racconto intorno alla piazza.