Il centrocampista del Cagliari Alessandro Romano è stato al centro delle dichiarazioni post-partita di Fabio Pisacane dopo che i sardi hanno superato l'Atalanta per 2-1 in trasferta, nella quarta giornata di Serie A 2026-27. L'allenatore del Cagliari Pisacane ha definito il ventenne "un gioiello" nel suo bilancio di una prestazione che ha proiettato la sua squadra al quarto posto con nove punti.
Il valore di questo risultato va oltre i semplici tre punti. Il Cagliari ha infatti vinto tre delle sue quattro gare di campionato, incassando appena due reti nel proprio percorso. Una vittoria esterna contro l'Atalanta di Maurizio Sarri – una delle realtà consolidate della massima serie – è il tipo di risultato che distingue le vere pretendenti dalle "meteore" di inizio stagione. La squadra di Pisacane, infatti, non si è limitata a contenere e ripartire; l'allenatore ha spiegato che la sua formazione ha cercato di capitalizzare sulle difficoltà palesate dall'Atalanta nella propria identità tattica, un particolare che testimonia un livello di preparazione insolito per una squadra con le risorse del Cagliari.
Romano stesso non ha ancora all'attivo un gol o un assist nelle sue quattro presenze in Serie A in questa stagione, e la sua media voto di 6.69 lo pone in un ambito più funzionale che decisivo. Ma il placet pubblico di Pisacane ha un peso specifico. Un tecnico che ha condotto la sua squadra a nove punti in quattro gare non individua un mediano ventenne senza un motivo valido. E l'etichetta di "gioiello" da un uomo la cui acume tattico sta già raccogliendo elogi da parte dei giocatori più esperti – non ultimo Harry Winks, che ha riconosciuto a Pisacane il merito di aver infuso nel Cagliari la convinzione di poter affrontare chiunque – suggerisce che l'apporto del sardo si manifesta in modalità che il mero tabellino non è ancora in grado di cogliere.
Il quadro più ampio per Romano è quello della crescita progressiva. Il suo rating complessivo AI è di 70 su 100, con un potenziale di 78, e il divario tra questi due valori rappresenta lo spazio che la sua evoluzione deve ora colmare. A 20 anni, giocando con regolarità in Serie A sotto un tecnico che ripone in lui tale fiducia da elogiarlo pubblicamente dopo un'importante affermazione esterna, le condizioni sono quanto di più propizio si possa ragionevolmente immaginare. La Coppa Italia ha fornito minuti aggiuntivi – due gettoni di presenza in quella competizione, a corollario del suo impegno in campionato – garantendo al giovane isolano un volume di calcio competitivo a cui i pari età di club maggiori raramente accedono così presto.
Il bilancio difensivo del Cagliari – due reti incassate in quattro gare – fornisce al centrocampista anche una piattaforma stabile. I mediani si evolvono più rapidamente quando la squadra non è costantemente costretta a rincorrere il risultato, e una formazione che vince senza incassare troppe reti è quella in cui un giovane può prendersi dei rischi in fase di possesso palla e imparare dagli errori senza innescare una crisi immediata.
Pisacane è stato categorico: questo risultato non rappresenta un punto d'arrivo: "Cagliari, questo non è l'obiettivo". Romano, dal canto suo, ha un tecnico che intravede il gioiello e una classifica che, per ora, ne riflette la brillantezza.