Il centrocampista del Cagliari Alessandro Romano ha replicato alle recenti critiche nel modo più diretto e concreto: non a parole, ma sul campo. Ha servito l'assist per il gol di Pio Esposito durante la sfida dell'Italia contro la Turchia e, nel post-partita, ha ribadito come la sua attenzione rimanga salda sulla Sardegna, al di là di qualsiasi narrazione esterna che lo riguardi.

La tempistica rende il gesto ancora più significativo. Romano ha 20 anni, alla sua quinta presenza in Serie A nella stagione 2026-27 sotto la guida del tecnico del Cagliari Fabio Pisacane, e porta il fardello delle aspettative derivanti da un overall AI di 71 su 100 e un potenziale di 82 su 100. Cifre che delineano un giocatore ancora ben lontano dal suo limite. Le critiche, qualunque fosse la loro precisa origine, sono giunte in un momento in cui il rendimento in campionato del sardo — zero gol, zero assist, un voto medio di 6.73 in cinque partite — aveva fornito munizioni a coloro che si aspettavano di più.

La sua replica è stata equilibrata. "Le critiche? Ho reagito continuando a lavorare con la testa sulle spalle," ha dichiarato Romano. "Al futuro non penso, voglio dare il massimo al Cagliari." L'affermazione non è falsa modestia. È una descrizione precisa della sua situazione: un giovane centrocampista in un club che veleggia al quarto posto in Serie A con 12 punti in cinque giornate (quattro vittorie e una sola sconfitta), subendo appena due reti in tutta la stagione. Attorno a lui, una struttura solida e ben rodata. Il Cagliari di Pisacane non ha bisogno che il sardo sia l'attore protagonista; piuttosto, necessita della sua affidabilità.

L'assist per Esposito, maturato in un contesto diverso e con la maglia della Nazionale rispetto al suo impegno in Serie A, dimostra comunque una capacità che le sue statistiche in campionato non hanno ancora pienamente evidenziato. Il 6.73 di media voto è un dato solido, pur non essendo ancora incisivo: il profilo di un giocatore che svolge con diligenza il lavoro meno appariscente, lasciando che gol e assist si accumulino altrove. La produzione offensiva del Cagliari, ferma a cinque reti in cinque gare di campionato, risulta modesta, indicando che il peso della manovra offensiva è distribuito in maniera sottile sull'intera rosa.

Dato che Pisacane può contare anche su altre opzioni offensive, il percorso di Romano verso una maggiore incisività passa dalla costanza, più che dalla brillantezza individuale. E lui ne è consapevole. La vera domanda, ora, è se il suo rendimento in Serie A inizierà a rispecchiare quanto di buono mostrato in Nazionale.