Il centrocampista del Cagliari Alessandro Romano si avvicina alle battute conclusive del mercato estivo, con la stagione 2026-27 di Serie A del suo club già iniziata da due gare, un successo e una sconfitta all'attivo, e il suo nome ancora a secco sul tabellino in entrambe le direzioni. Il ventenne è stato schierato titolare in entrambe le prime uscite dell'allenatore del Cagliari Fabio Pisacane, registrando una media voto di 6.90 in quelle apparizioni — funzionale, presente, ma non ancora pienamente decisivo.
Il nocciolo della questione è semplice: Romano è un giovane centrocampista in una squadra che staziona al dodicesimo posto in Serie A con tre lunghezze, operando all'interno di una sessione di mercato in cui il nome del Cagliari viene accostato ad almeno un colpo in entrata. Questo frastuono esterno è l'ultima cosa di cui un giocatore con un rating complessivo di 61 su 100 e un potenziale di 72 ha bisogno, soprattutto quando la priorità è mettere minuti nelle gambe e affinare le proprie qualità contro avversari di alto livello.
La sconfitta contro l'Inter ha messo in luce il divario che Romano e i suoi compagni di squadra sono chiamati a colmare. Il gol di Hakan Calhanoglu — il suo secondo in altrettante partite di Serie A — è stato sufficiente a sbloccare la sfida all'Unipol Domus, con la formazione di Pisacane incapace di trovare una risposta. Il risultato è stato striminzito nel punteggio, un 0-1, ma l'identità del marcatore ha sottolineato la differenza di qualità: un centrocampista dell'autorevolezza di Calhanoglu che sanziona ogni tentennamento in fase di transizione. Per Romano, osservare ciò dallo stesso campo rappresenta una lezione che nessuna sessione di allenamento può replicare.
La sua apparizione in Coppa Italia — avvenuta con un altro club, non il Cagliari, e quindi un capitolo separato dal suo attuale percorso in Serie A — aggiunge un contesto al suo profilo senza però alterarne il valore. Il campionato è la sede dove la sua crescita sarà misurata questa stagione, e due gare senza un gol o un assist sono semplicemente il punto di partenza, non un verdetto.
L'attività di mercato del Cagliari, con il nome di Sugawara accostato al club nelle ore finali della finestra, suggerisce che Pisacane sta ancora modellando la sua rosa. Ogni aggiunta ridefinisce la concorrenza per le posizioni, e Romano, a 20 anni, non può dare per scontata la sua presenza nell'undici iniziale. La sua media di 6.90 lo tiene in gioco; non chiude affatto la discussione.
Tre punti in due partite sono un trampolino di lancio, non una base solida. Il compito di Romano, ora, è far sì che i prossimi novanta minuti contino più dei precedenti centottanta.